Lab.Giovani

Lab.Giovani è un progetto promosso dalla FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, e co-finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù, che è stato realizzato nel biennio 2010-2011 al fine di contrastare la discriminazione e l’esclusione sociale dei giovani con disabilità nelle regioni del Sud, puntando sull’emersione e la valorizzazione delle loro risorse, idee e proposte, con l’obiettivo strategico di promuovere nuovi leader nel tessuto associativo locale.

Perché un progetto rivolto ai giovani con disabilità del Sud?

Come evidenziato dal Rapporto Giovani IARD (anno 2007), nel nostro Paese si assiste a una forte contrazione, rispetto alla prima metà degli anni novanta, della partecipazione dei giovani alle attività associative: i dati ci dicono che solo un giovane su tre prende parte a una qualche forma di associazione.Lab.GiovaniNello specifico, il Rapporto IARD non fornisce informazioni relative ai giovani con disabilità, ma mette in luce come la partecipazione sia fortemente condizionata dall’appartenenza sociale (cresce con il reddito e il livello culturale del nucleo famigliare) e dalla variabile territoriale (è più bassa al Sud); se poi si considerano altri Paesi UE, l’Italia mostra un deciso indebolimento dell’impegno associazionistico dei giovani.

In considerazione di tali premesse, il progetto Lab.Giovani si è proposto di mettere in campo azioni in grado di promuovere tra i giovani, con disabilità e non, delle regioni del Sud occasioni di scambio, partecipazione e attivazione.

Azioni intraprese

Per il perseguimento dell’obiettivo progettuale, sono state realizzate le seguenti attività:

  • un laboratorio residenziale per regione con circa 30 giovani, con disabilità e non, dai 20 ai 30 anni;
  • due ricerche, una sulla partecipazione e una sul percorso universitario dei giovani con disabilità;
  • alcuni stage formativi ed esperienziali interni alla regione di residenza;
  • incontri di informazione-formazione rivolti a giovani, con disabilità e non, tra i 15 e i 19 anni;
  • eventi territoriali di educazione alla cittadinanza;
  • uno stage formativo ed esperienziale itinerante con 27 giovani, con disabilità e non, tra quelli coinvolti nei seminari residenziali.

Risultati ottenuti