Risultati sondaggio GLO e PEI

Data: 16/11/2021
Nella seconda metà di novembre 2021, la FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap aveva lanciato un sondaggio breve e anonimo per capire come fosse iniziato l’anno scolastico per le alunne e gli alunni con disabilità, dopo che la sentenza del TAR del 14 settembre 2021 aveva annullato il Decreto Interministeriale 182 ed i modelli PEI.Obiettivo inoltre provare a verificare se la convocazione dei GLO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione) e la redazione dei PEI (Piano Educativo Individualizzato) fossero avvenute nei tempi previsti dal Decreto Legislativo 66 del 2017 e cioè entro il 31 ottobre e se, soprattutto, le famiglie e gli stessi alunni con disabilità fossero state coinvolti.Abbiamo ricevuto, in meno di un mese, 1469 questionari per i quali desideriamo ringraziare prima di tutto le famiglie delle alunne e degli alunni con disabilità. I dati raccolti non hanno velleità statistiche ma piuttosto di attuare politiche e sono utili nei confronti e nelle doverose rivendicazioni di queste settimane verso il Ministero competente. Riportiamo pertanto a seguire i dati pervenuti che saranno infine oggetto di una nostra analisi.

Domanda 1: Inserire la regione di frequenza scolastica

   
Nel grafico sono raffigurati i seguenti dati:
  • Abruzzo 28
  • Basilicata 15
  • Calabria 96
  • Campania 125
  • Emilia-Romagna 111
  • Friuli Venezia Giulia 25
  • Lazio 265
  • Liguria 43
  • Lombardia 178
  • Marche 44
  • Molise 4
  • Piemonte 80
  • Puglia 76
  • Sardegna 72
  • Sicilia 74
  • Toscana 88
  • Trentino-Alto Adige 7
  • Umbria 20
  • Valle d’Aosta 3
  • Veneto 108
  • Prov. Bolzano 2
  • Prov. Trento 5

Domanda 2: Inserire il grado di scuola frequentata dall’alunna/o con disabilità

Nel grafico sono raffigurati i seguenti dati:
  • Infanzia 163 (11,1 %)
  • Primaria 610 (41.5 %)
  • Secondaria di I Grado 326 (22.2 %)
  • Secondaria di II Grado 392 (26.7 %)

Domanda 3: il GLO si è riunito?

Nel grafico sono raffigurati i seguenti dati:
  • SI 1168 (79,5 %)
  • NO 301 (20,5 %)
 

Domanda 4: Se la risposta alla precedente è sì, il GLO si è riunito entro il 31 ottobre 2021?

Nel grafico sono raffigurati i seguenti dati:
  • SI 748 (59,3 %)
  • NO 513 (40,7 %)

Domanda 5: Il PEI è stato redatto?

Nel grafico sono raffigurati i seguenti dati:
  • SI 1205 (82%)
  • NO 264 (18 %)

Domanda 6: Se la risposta alla precedente è sì, il PEI è stato redatto entro il 31 ottobre 2021?

Nel grafico sono raffigurati i seguenti dati:
  • SI 774 (60,2 %)
  • NO 183 (39,8 %)
 

Domanda 7: Se la risposta alla domanda 5 è sì, la famiglia è stata coinvolta nella redazione del PEI?

Nel grafico sono raffigurati i seguenti dati:
  • SI 935 (76,3 %)
  • NO 291 (23,7 %)
 

Conclusioni

Nel ringraziare ancora una volta chi ha preso parte alla rilevazione, dando il proprio contributo, riportiamo a seguire l’analisi che scaturisce dai dati del sondaggio. Sono pervenuti 1469 questionari e sono rappresentate tutte le regioni italiane, anche se in prevalenza i questionari sono stati compilati da residenti nel Lazio (265), in Lombardia (178), Campania (125), Emilia Romagna (111) e Veneto (108). I risultati emersi dalla rilevazione: GLO
  • Nel 20% circa dei casi il GLO non è stato convocato.
  • In oltre il 40% dei casi il GLO non è stato convocato nei tempi previsti.
  • Alcuni GLO si sono svolti a fine novembre.
  • Altri addirittura ancora devono essere convocati (Questo ultimo dato si evince da risposte pervenute a metà del mese dicembre 2021).
PEI
  • Il 60% circa dei PEI sono stati redatti entro il 31 ottobre.
  • Il 23% circa dei PEI sono stati redatti senza il coinvolgimento della famiglia;
Da tale dato emerge una prima considerazione: Ancora oggi non viene garantito il pieno diritto all’inclusione scolastica per gli alunni con disabilità. Lasciare tutto all’improvvisazione, non programmare “cosa” e soprattutto “come” sin dalle prime settimane di frequenza vuol dire non garantire un diritto costituzionale. Alcune valutazioni ai dati emersi, partendo da alcuni commenti che sono pervenuti nelle note libere del sondaggio, ne evidenziamo alcuni prima di alcune considerazioni: […] È stato un copia incolla di quello degli anni precedenti, senza tenere in considerazione le indicazioni date dai medici lo scorso anno. Non prevede né misure compensative né dispensative, i voti non sono in base al pei. Dalla 2° la descrizione delle capacità del bambino è immutata. Il che è sbagliato, visto che i test clinici parlano di notevoli miglioramenti. […] non avevamo visto prima il documento e anche in tale data ha solo condiviso sullo schermo pagine con crocettine […] e nulla sulle strategie e obiettivi. Ci è stato poi inoltrato già firmato da tutto il consiglio dei professori, inclusi docenti di materie che mio figlio non segue La rilevazione dei dati della rilevazione rafforza ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, l’indicazione più volte rivendicate dalla FISH di evidenziare l’importanza del coinvolgimento effettivo e partecipativo delle famiglie nella redazione dei PEI. E’ necessario quindi intervenire affinché si evitino il reiterarsi di casi di seguito riportati: es.1: “Mi è stato chiesto di firmarlo senza alcuna altra informazione o coinvolgimento famiglia e terapisti”. es.2: “Ci hanno presentato pei x la firma, dopo il glo, privo di qualsiasi personalizzazione a parte i dati anagrafici e le ore assegnate” es.3: “È stato redatto, ma solo per iniziativa privata e segreta della maestra ho avuto modo di visionare prima del GLO, questo segretissimo documento” es.4: “Mi sono state fatte delle domande solo sui dati anagrafici del bambino e ci è stato fatto firmare di fretta perché era in scadenza e doveva essere consegnato il giorno stesso, quindi lo abbiamo letto velocemente” Tali esempi trovano coincidenza con quanto anche emerso sul gruppo “Normativa inclusione”: «Ci hanno invitato a firmare un PEI già compilato prima della riunione. Compilato da un nuovo docente di sostegno privo di qualifica, il quale rifiuta di informarsi adeguatamente, di accogliere il supporto delle linee guida offerte dai terapisti. Un PEI che non include alcun piano d’intervento. Il sostegno ha anche rifiutato di seguire il modello del PEI pre compilato a giugno scorso dalla vecchia docente di sostegno, la quale aveva fatto un buon lavoro […]. E che aveva compilato una bozza del PEI proprio per evitare che un eventuale successivo docente si trovasse a non saper/ poter scrivere cose giuste ed adeguate» durante il GLO sia i terapisti che la famiglia ha «offerto supporto e spunti, obiettivi importanti su cui lavorare in vista dell’inizio delle elementari. La risposta è stata nulla […]» Pertanto, il PEI non costituisce, né tantomeno deve essere considerato, un mero adempimento burocratico. Deve invece essere pensato, sempre più, come uno principale strumento concreto di lavoro per il personale insegnante, in grado di definire obiettivi e strategie da seguire e perseguire, con misuratori comuni di obiettivo, durante l’intero anno scolastico. Essendo considerato un vero e proprio contratto tra le parti deve essere sottoscritto dalla scuola e dalla famiglia che partecipa attivamente alla sua formulazione. La cultura dell’inclusione deve quindi poter diventare una realtà esigibile attraverso un funzionamento scolastico in grado di garantire la stesura dei PEI a tutte e tutti gli alunni con disabilità perseguendo i principi sanciti dalla stessa Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Per questo desideriamo riportarVi non solo pareri critici, come quelli sopra riportati, bensì anche esempi che lasciano ben sperare verso un futuro migliore. Commenti che probabilmente anni fa sarebbero stati inimmaginabili e restituiscono valore al movimento per i diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari. ……”un lavoro stupendo di equipe scolastica”…… …… “non sono mai stata così serena e il mio bimbo così felice e desideroso di frequentare”…… …… “migliora ogni giorno la situazione”…..
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