Bene le parole del Garante Mauro Palma, FISH rinnova il proprio impegno

Nella relazione presentata oggi al Parlamento, il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma, ha posto l’accento sulla questione della tutela delle persone più anziane che si trovano all’interno delle strutture assistenziali, ed evidenziando il rischio che essa si confonda con la sostituzione della volontà della persona, prescindendo, invece, «dagli aspetti emotivi e relazionali».

Parole che sono state giudicate molto significative dal movimento associativo che FISH rappresenta. Il Presidente Vincenzo Falabella ha sottolineato l’attenzione del Garante rispetto al fatto che, soprattutto, in questi ultimi due anni, «la residenzialità protetta abbia, in alcune circostanze, sconfinato con l’essere chiusa, fino a configurarsi come una vera e propria privazione della libertà dei nostri anziani, e, più in generale, delle persone fragili».

Per questo, il Presidente della Federazione Italiana per il Superamento Handicap oggi esprime soddisfazione per l’ormai consolidata azione del Garante a tutela della libertà personale delle persone con disabilità, auspicando, allo stesso tempo, che «il lavoro sinergico e complesso svolto in questi anni possa proseguire con la stessa forza di innovazione anche nei prossimi anni». Da parte sua, Falabella ha ribadito: «La Federazione c’è, l’auspicio è quello di continuare a lavorare insieme alle associazioni e al Garante stesso per la salvaguardia del principio di autodeterminazione delle persone e per fare in modo che queste strutture siano luoghi sicuri, controllati, aperti e, soprattutto, rispettosi della libertà dei nostri anziani e di tutte le persone fragili».

Dopo aver letto la Relazione presentata oggi al Parlamento, l’intero movimento associativo identifica l’impegno del Garante nel riconoscimento del principio di autodeterminazione, diretto a realizzare gli obiettivi della persona con disabilità secondo i suoi desideri, le sue aspettative, le sue scelte, fondamento della Legge Delega approvata dalle Camere alla fine dell’anno e a cui ora spetta il compito, attraverso i decreti attuativi, di dare effettività ai concetti di libertà.

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