La nostra identità

Uscire dalla segregazione, superare la marginalità, riappropriarsi della libertà è la nostra storia, è la nostra identità”.

Si apriva così, con estrema chiarezza, il documento programmatico della Fish che nel 2008 tracciava le direzioni dell’impegno futuro della Federazione.

E negli oltre 10 anni che sono seguiti, la FISH ha portato avanti con impegno le priorità, a partire dal superamento di tutte le distorsioni prodotte dal modello medico della disabilità, ancora prevalente nel senso comune, nella società, nelle professioni, nella politica. Un modello che attribuisce alle persone con disabilità la condizione di malati, obbligandoli a trattamenti di riabilitazione permanente, ed a segregazioni inumane.

Il modello bio-psico-sociale, rilanciato dalla FISH, trasforma questa visione, mettendo in rilievo come le persone con disabilità siano prima di tutto cittadini. E come cittadini, proprio per l’esclusione sociale che hanno vissuto – e di conseguenza per essere stati per secoli “cittadini invisibili” – oggi vivono condizioni di discriminazione e di mancanza di pari opportunità.

Questo nuovo approccio ha rappresentato e rappresenta tuttora un patrimonio importante che ha implicato una nuova visione centrata sui diritti e sulle pari opportunità, e ha fissato una responsabilità di rilievo per la Federazione che si è impegnata nel porsi verso le istituzioni, in ogni ambito, come un interprete autorevole della strategia dei diritti umani.

Partendo poi dall’assunto che le persone con disabilità ed i loro nuclei familiari, rispetto agli altri cittadini, sono maggiormente esposti al rischio di vivere con un reddito al di sotto del livello di povertà e che alla condizione di povertà si è aggiunto il rischio di impoverimento sociale, la FISH si impegna quotidianamente per costruire un nuovo concetto di crescita e di sviluppo della società, dove nessuno sia escluso e marginalizzato. L’obiettivo dell’inclusione sociale deve essere  conseguito attraverso uno “sviluppo inclusivo”.

Altro tema di rilievo per l’identità della Federazione è il protagonismo delle persone con disabilità, che si deve fondare sull’opera di condivisione con altri che come noi vivono la stessa esperienza, nel rendere quindi attuabile ed attuato il principio per cui “Nulla su di noi, senza di noi”.

E’ per questo che l’impegno della Federazione si basa sul coordinare le associazioni in una voce unitaria, dare voce a nuovi soggetti e nuovi bisogni, leggere in chiave critica ogni spinta corporativa, restituire soggettività alle reti delle associazioni ad ogni livello attraverso processi di empowerment, conoscere i fenomeni che riguardano le persone con disabilità in ogni aspetto, favorire la circolarità delle informazioni.

In questi anni la FISH ha profuso il proprio impegno civile – e conseguentemente le sue azioni – con la precisa volontà di rendere le persone con disabilità protagoniste delle collettività di cui sono parte.

Riflettere sulle condizioni, studiare i meccanismi e le situazioni, formulare proposte in modo autorevole e qualificato, diffondere l’informazione per favorire la partecipazione, la consapevolezza e il senso critico: su queste linee si sono sviluppate le attività e i progetti di  questi anni.