Riaperture: la FISH incontra i Ministri Orlando e Speranza e chiede un cambio di passo

 

«Ora più che mai è richiesta la massima attenzione e il massimo impegno delle Istituzioni, tutte, affinché continuino ad essere assicurati i servizi essenziali e tutelati gli spazi vitali e le libertà fondamentali delle persone con disabilità e delle loro famiglie». Con queste parole il Presidente della FISH, Vincenzo Falabella, ha aperto il suo intervento nell’incontro che si è tenuto oggi tra le organizzazioni del terzo settore, l’ANCI e i ministri del Lavoro e della Salute, Andrea Orlando e Roberto Speranza, alla presenza degli esperti della struttura del Commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Generale Francesco Figliuolo.

L’incontro di oggi aveva come tema del confronto la modalità di riapertura e di ripresa e, su questo punto, la FISH ha assicurato la propria disponibilità a partecipare al tavolo tecnico per costruirne le modalità opportune, al fine di arginare il rischio e le situazioni di emarginazione, solitudine e segregazione presenti nella popolazione.

«In questo senso, riteniamo sì necessario e doveroso stimolare l’azione coordinata del Governo con le amministrazioni regionali e gli enti locali per una ripresa graduale delle diverse attività, culturali, sociali, economiche e produttive; allo stesso tempo, altresì, consideriamo urgente l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali che possano contribuire a ridurre le diverse forme di diseguaglianza che si sono acuite durante la pandemia, e tra queste vi sono quelle di genere, ancora molto presenti nelle diverse aree geografiche del Paese», ha riferito oggi nel corso del suo intervento Vincenzo Falabella.

Il Presidente della FISH ha chiesto alle Istituzioni: «un impegno non a parole, ma con i fatti. Solo così il rilancio e la ripresa saranno per tutti». Ha ribadito Falabella: «pretendiamo, innanzitutto, la garanzia di una maggiore tutela della salute e della sicurezza sociale, ancora di più, lo chiediamo per coloro che sono più vulnerabili ed esposti e, tra questi, vi sono le tante persone con disabilità. Sappiamo, perché ne siamo testimoni, che anche in queste settimane i loro rischi sono stati maggiori. E mi riferisco al caos della vicenda vaccinazioni».

Ha aggiunto il presidente della FISH, richiamando le parole del manifesto pubblicato qualche giorno dalla stessa Federazione: «Vogliamo tutti insieme costruire un Paese in cui non si debba più dire alle persone con disabilità di restare a casa, cercando di non morire, in attesa di essere finalmente vaccinati. A casa, senza poter andare a lavorare. A casa, perdendo mesi di scuola, come altri e più di altri per via della mancanza di aiuti e sostegni adeguati previsti dalle norme». E poi ha concluso: «per fare ciò, però, serve un ripensamento dell’attuale sistema di welfare, attualmente basato principalmente sul sistema di protezione; il quale deve essere invece profondamente modificato verso un nuovo modello che sia universale, basato realmente sulla tutela dei diritti civili, sociali, umani».

Roma 20 aprile 2021