UmbriaSede legale

Indirizzo: Via Giovanni XXIII, 25 – 05100 Terni

Telefono: 0744274659

Fax: 0744274659

Email: umbria@fishonlus.it

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 18.30

Organi

Presidente: MariaLuisa Meacci

Direttivo: Andrea Tonucci, Anna Rita Angelini, Cristiana Paolocci, Francesca Bondì, Mauro Belligi, Miriella Basilio.

Scadenze delle cariche: 22 aprile 2016

Sito web

www.cpaonline.it/web/fish

Organizzazioni federate

  • Associazione A Cielo Aperto
  • Associazione Acquasparta Città per Tutti
  • Associazione Aladino
  • Associazione Armonia di Qualità Diverse
  • Associazione Costruire per Abbattere
  • Associazione Durante Noi Umbria
  • Associazione Famiglie con Handicap Comprensorio Orvietano
  • Associazione Genitori e Amici dei Disabili
  • Associazione Genitori per Sempre
  • Associazione Italiana Assistenza agli Spastici sezione di Spoleto
  • Associazione Italiana Contro l’Epilessia Umbria Onlus
  • Associazione Italiana Persone Down sezione di Perugia
  • Associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione di Perugia
  • Associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione di Terni
  • Associazione LiberaMente
  • Associazione Madre coraggio
  • Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici
  • Associazione Paraplegici Umbri
  • Associazione Parole che Volano
  • Associazione Pro Portatori di Handicap
  • Associazione Soccorso Opere Social
  • Associazione Tuttingioco Libertas
  • Associazione Vita Indipendente Umbria
  • Associazione Vivere Insieme di Magione
  • Comunità Capodarco di Perugia
  • Famiglie Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi dell’Umbria
  • UNITALSI sottosezione di Terni

Attività recenti

La FISH Umbria aderisce al Forum del Terzo Settore.

Nel 2005 è stata promotrice nel Comune di Terni del Progetto Agenda 22: un metodo che le istituzioni e le associazioni territoriali hanno formalmente deciso di adottare per redigere un Piano relativo alle politiche sulla disabilità, in cui siano implementate le 22 Regole Standard delle Nazioni Unite, aggiornate dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Otto referenti della FISH Umbria e tre tecnici del Centro EmpowerNet Umbro partecipano stabilmente ai Tavoli di Agenda 22 (il Tavolo Interistituzionale, il Tavolo di lavoro Interno e i tre Tavoli Tecnici). Lo scorso anno, con la Delibera della Giunta Comunale del 15 luglio 2015, n. 220, è stato approvato il primo Piano per le Politiche sulla Disabilità, che individua azioni e interventi per la promozione e la tutela dei diritti delle persone con disabilità, declinati negli ambiti accessibilità e mobilità, servizi alla persona e integrazione scolastica.

Nel corso dell’ultimo anno la FISH Umbria ha promosso e coordinato la realizzazione di diverse iniziative di denuncia e di proposta delle proprie soluzioni per fronteggiare l’impatto dei tagli al welfare e la conseguente riorganizzazione dei servizi. Per tale ragione ha formalmente chiesto e ottenuto confronti con le istituzioni territoriali e regionali.

Le attività di coinvolgimento e comunicazione, realizzate attraverso il Centro EmpowerNet Umbro, sono state sia quelle riconducibili all’attività più ordinaria di invio della newsletter e di organizzazione di incontri tra le associazioni aderenti, sia quelle più direttamente legate a specifiche esigenze e/o emergenze: organizzazione di focus group; sit-in e seminari regionali; produzione di documenti condivisi con altre organizzazioni; conferenze e comunicati stampa.

Dal 2013, quattro referenti della FISH Umbria e tre tecnici del Centro EmpowerNet Umbro partecipano ai tavoli dell’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità (istituito con LR 26/2009 e con DPGR 4/2013), il cui scopo ultimo è quello di definire un Piano Regionale per le politiche sulla disabilità frutto di un’azione congiunta tra le istituzioni e i titolari di diritti. Le attività dell’Osservatorio prevedono una prima azione dedicata a monitoraggio, analisi e valutazione dello stato di fatto secondo la prospettiva congiunta delle istituzioni e delle associazioni; nella seconda azione verranno elaborate proposte progettuali di cambiamento che saranno sottoposte all’Assemblea e al Governo regionale per le decisioni politiche conseguenti.

La FISH Umbria è tra i soggetti firmatari del “Protocollo d’intesa in materia di prevenzione e contrasto delle discriminazioni”, frutto di un tavolo interistituzionale che vede la stretta sinergia tra amministrazioni pubbliche, società civile e tutti gli stakeholder maggiormente interessati. La volontà della FISH Umbria – già antenna territoriale dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni) con il compito di denunciare le discriminazioni che subiscono le persone con disabilità nel territorio regionale – è quella di dare impulso ad azioni di prossimità verso le potenziali vittime di discriminazione, di farne emergere i casi concreti, nonché di rispettare quanto condiviso con il coordinamento della Rete Regionale Antidiscriminazioni (articolo 4 del Protocollo), soggetto che sarà costituito da antenne diffuse sul territorio. L’adesione al Protocollo d’intesa, quindi, si pone l’obiettivo di rafforzare la capacità della FISH regionale di contribuire a rimuovere le discriminazioni che subiscono le persone con disabilità e le loro famiglie.

La FISH Umbria sta lavorando per il potenziamento della propria azione di advocacy grazie alla consulenza di due legali specializzati, l’avvocata Giorgia Mandò e l’avvocato Giuseppe Di Benedetto, della cui consulenza potrà avvalersi anche nel caso di presentazione di ricorsi presso la Corte Europea Dei Diritti Umani.

Nel 2014 e 2015 la FISH Umbria è stata direttamente coinvolta nelle attività dei progetti promossi dalla FISH nazionale: “Migranti con Disabilità. Conoscere il fenomeno per tutelare i diritti” e “Informati: è un Diritto!”. Questo secondo progetto, volto a potenziare i nodi della rete territoriale nella capacità uniformare linguaggi e strumenti per informare in modo appropriato le persone con disabilità e renderle consapevoli in merito ai propri diritti, ha rappresentato un occasione di crescita nell’ambito dell’empowerment comunitario. Esso, infatti, ha fatto da cornice agli sportelli informativi già esistenti: il Servizio di Contact Center del Centro per l’Autonomia Umbro e lo Sportello di front-office recentemente attivato dall’ANMIC.