Da Alice Castello ad Aci Castello: la notifica finisce dall’altra parte d’Italia e il processo slitta

26 aprile 2018

Doveva essere notificato ad Alice Castello ma, per una svista di compilazione, è finito ad Aci Castello (Catania), a circa 1.400 chilometri di distanza. E così, per uno degli imputati del processo per i maltrattamenti sui pazienti psichiatrici della Consolata di Borgo d’Ale, il processo di appello slitterà al prossimo luglio, dal momento che la notifica è finita dall’altra parte dell’Italia.

C’è questo inconveniente (che qualcuno dei legali ha definito “pirandelliano”) dietro il parziale slittamento del processo, in programma in Corte d’appello a Torino.

L’inchiesta, svolta dalla squadra Mobile della Questura e coordinata dalla Procura di Vercelli, portò, all’inizio del 2016, a una ventina di arresti. Gran parte degli imputati (per lo più infermieri e oss che prestavano servizio nella casa di cura) avevano scelto riti alternativi con una serie di condanne che ammontavano a circa 49 anni di reclusione.

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