Pene per 49 anni agli aguzzini della Consolata di Borgo d’Ale

9 Settembre 2016

Quarantanove anni di pena totale per i fatti de La Consolata. Ieri il gup Giovanni Campese ha letto la sentenza per i diciotto imputati che hanno scelto un rito alternativo: in undici hanno patteggiato, sette hanno optato per l’abbreviato. Dopo due ore di camera di consiglio il giudice è tornato in aula mettendo fine ad un’udienza fiume partita martedì e continuata oggi dove hanno parlato il pubblico ministero Davide Pretti, titolare dell’inchiesta, gli avvocati difensori e le parti civili. Gli imputati, operatrici soci assistenziali, infermiere ed educatori che operavano nel reparto La Rosa della struttura di Borgo d’Ale, alla sbarra ieri sono stati riconosciuti tutti colpevoli. Ad inchiodarli filmati ed intercettazioni frutto di un’indagine lunga mesi condotta da procura e questura di Vercelli.

A dare il via al tutto una denuncia arrivata poco più di un anno fa. A novembre erano state piazzate le telecamere, a febbraio è scattato il blitz. Le pene comminate ieri hanno una forbice che passa da 4 anni e 8 mesi a un anno e sei mesi: le accuse, a vario titolo, vanno da maltrattamenti a sequestro di persona passando per lesioni personali, violenza privata e abbandono di incapace. Per i sette imputati che avevano scelto l’abbreviato erano stati chiesti 20 anni e 20 mesi: il gup Campese ha deciso per pene ancora più severe. Maddalena Concu è stata condannata a 4 anni e 8 mesi, Mariella Agnello a 4 anni, Wlodzimier Wieslaw Winkler a 4 anni e 6 mesi, Barbara Gasparini a 1 anno e 6 mesi (pena sospesa), Simona Blegu a 2 anni 8 mesi, Giovannino Dongu a 2 anni (pena sospesa), Marta Barbieri a 3 anni.

In undici invece avevano optato per il patteggiamento. Annik Sigard si è accordata a 4 anni di pena, Mario Solinas e Carmela Catalano a 2 anni e 10 mesi; Valbona Bacova a 2 anni e 8 mesi, Silvia Modica a 3 anni, Sara Zorzetto e Franca Ricco a 2 anni e 6 mesi, Susanna Maffeo a 1 anno e 10 mesi (pena sospesa), Karina Gibaja Ormachea a 1 anno e 6 mesi (pena sospesa), Patrizia Brunero a 1 anno, 6 mesi e 20 giorni, Angelo Cillo a 1 anno e 6 mesi (pena sospesa).

«Siamo pienamente soddisfatti della sentenza – fanno sapere dalla procura di Vercelli – perché è stata del tutto accolta la nostra linea accusatoria, tanto che sono state comminate pene più severe da quelle richieste dal pubblico ministero». Già stabilite alcune provvisionali di danno anche se il grosso dei risarcimenti avverrà in sede civile. Non è stato invece riconosciuto nulla alla Sereni Orizzonti: la società che gestisce La Consolata si era costituita parte civile per danni alla propria immagine.

Sorgente: Pene per 49 anni agli aguzzini della Consolata di Borgo d’Ale – La Stampa

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Categoria: Abusi e Violenze, Segregazione
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