Maltrattavano gli anziani sette arresti nella casa di riposo

18 Gennaio 2012

Schiaffi, pugni, insulti anche a sfondo sessuale, umiliazioni e vessazioni, condizioni igieniche precarie: non riuscivano a credere ai propri occhi, i militari della Guardia di Finanza di Sanremo, quando hanno iniziato a visionare i filmati ripresi dalle telecamere nascoste tre mesi prima nella casa di riposo Borea, dopo che alcuni parenti delle vittime e una badante lo scorso giugno avevano riferito di lividi ed ecchimosi sul corpo di alcuni degenti della struttura.

Un luogo dove le persone avrebbero dovuto passare serenamente gli ultimi anni della loro vita, pagando peraltro un’alta retta mensile, trasformato in un lager. Il personale dell’istituto si era giustificato con le famiglie sostenendo che gli anziani erano caduti, che avevano sbattuto la testa; piccoli incidenti insomma dovuti alla particolare condizione fisica delle vittime – tutte ultrasettantenni – non autosufficienti, con problematiche motorie, psichiche o sofferenti di Alzheimer.

Invece, gli atroci sospetti hanno preso forma e realtà già dopo il primo minuto di registrazione, e le 9mila ora di filmati e le 155mila conversazioni telefoniche esaminate hanno fatto scattare il blitz stamani all’alba. L'”Operazione Acheronte”, così è stata ribattezzata dalle Fiamme Gialle “per via della situazione infernale in cui versavano queste persone alla fine dei loro giorni”, ha fatto finire in carcere quattro operatori socio-sanitari e due infermieri, mentre al presidente della Fondazione che gestisce la casa di riposo, Rosalba Nasi (58enne, moglie del senatore del Pdl Gabriele Boscetto, già presidente della Provincia di Imperia) sono stati concessi gli arresti domiciliari.

La donna è accusata di non aver denunciato la grave situazione pur essendo a conoscenza dei fatti, ma le indagini sono in corso per accertare anche le responsabilità di altre otto persone vicine alla struttura. Su ordine del gip Maria Grazia Leopardi sono stati dunque arrestati con l’accusa di “maltrattamenti in concorso” gli operatori socio sanitari appartenenti alla cooperativa “Airone”: Assunta Mecca, 52 anni, nata ad Avigliano (Potenza), ma residente a Taggia; Daniele Antonio Raschellà, 47 anni, nato a Ougree (Belgio), residente a Sanremo; Silvano Fagian, 53 anni, nato a Torino e residente a Taggia; Ihor Telpov, 50 anni, originario dell’Ucraina ed abitante a Taggia; gli infermieri: Elzbieta Ribakowska, 51 anni, polacca di origine, residente a Sanremo; Cristina Ciobanu, 37 anni, nata a Mischii, in Romania, ma abitante a Sanremo.”Un’indagine scioccante e incredibile anche per noi, perché gli anziani meritano rispetto e là di rispetto proprio non ce n’era, solo violenze inaudite, torture vere e proprie”, ha ribadito il capitano Arianna Rovetto, da due anni al comando della Guardia di Finanza a Sanremo. “Per questo, al di là del risultato di servizio, siamo doppiamente soddisfatti per il risultato umano conseguito. Anche per questo non abbiamo predisposto il sequestro dell’istituto, in modo che i 42 ospiti, di cui 35 disabili, possano rimanere ricoverati e il personale venga prontamente sostituito. Stiamo inoltre indagando sulla morte di due donne avvenute nella casa di riposo, una per ictus a seguito di gravi ferite alla testa e un’altra per aver ingerito una massiccia dose di farmaci. Quelle morti sono sospette”.

Sorgente: Maltrattavano gli anziani sette arresti nella casa di riposo – Genova – Repubblica.it

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Categoria: Abusi e Violenze, Suicidi/Omicidi
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