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	<title>FISH Onlus</title>
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	<description>Federazione Italiana per il Superamento dell&#039;Handicap</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 10:48:44 +0000</lastBuildDate>
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		<title>FAND e FISH incontrano Fornero e Guerra</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La FISH e la FAND hanno ufficialmente incontrato oggi il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e il Sottosegretario Maria Cecilia Guerra. Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Temi caldi: l’ISEE, le risorse per i servizi, l’occupazione, l’indennità di accompagnamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-719" title="Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/01/ministero-del-lavoro-300x199.jpg" alt="Sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali" width="300" height="199" />La FISH e la FAND, le due organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, oggi hanno ufficialmente incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e il suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra.</p>
<p>Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Temi caldi: l’ISEE, le risorse per i servizi, l’occupazione, l’indennità di accompagnamento.</p>
<p>Da parte governativa si è voluto da subito sottolineare un principio: è un segno di civiltà garantire prestazioni e servizi alle persone con disabilità. Il che, tuttavia, non significa raggiungerlo subito, date le condizioni economiche e di bilancio attuali.</p>
<p>Di fatto decade la discussione sul disegno di legge delega di riforma fiscale e assistenziale (presentato a luglio da Tremonti) che pesanti ricadute avrebbe comportato per servizi e prestazioni. Certamente – questa è la rassicurazione – non è dal “sociale” che verranno drenate le risorse per sanare il bilancio dello Stato.</p>
<p>Il gettito per la cosiddetta clausola di salvaguardia (aumento dell’IVA evitato se si trovano altri introiti) dovrebbe provenire invece da interventi sul fisco e cioè da un forte contrasto all’evasione e da una parziale revisione di alcune imposizioni tributarie.</p>
<p>Più complessa la posizione sull’ISEE, cioè sulle modalità di calcolo del reddito familiare e sugli ambiti di applicazione di tale strumento oggetto della recente “Manovra Monti”. Da parte governativa si rileva che esiste una questione di equità interna che suggerisce una differenziazione fra persone con disabilità e anziani, ma che contestualmente alla ridefinizione dell’ISEE è necessario agire sui livelli essenziali di assistenza riprendendo un percorso purtroppo interrotto. Non vi sarebbe, secondo il Ministro, nessuna intenzione di predisporre una riforma penalizzante o restrittiva.</p>
<p>FISH e FAND hanno decisamente sostenuto la necessità di evitare che l’ISEE o altre misure possano comprimere il diritto e la concessione dell’indennità di accompagnamento, unica provvidenza per ora assicurata per evitare gli “arresti domiciliari” di migliaia di persone con disabilità. Al contempo le Federazioni hanno concesso di poter riflettere, con equità e ponderazione, sulle differenti condizioni di chi non sia in grado di produrre reddito e chi invece abbia svolto la sua normale vita lavorativa, garantendosi redditi e copertura previdenziale.</p>
<p>Il futuro ISEE verrà usato anche per le prestazioni assistenziali (quindi per l’indennità di accompagnamento)? Su questo aspetto non c’è stata alcuna rassicurazione governativa. Le decisioni saranno frutto di un confronto fra tre Ministeri: Economia, Lavoro e politiche sociali, Salute. FISH e FAND hanno precisato che questo è un aspetto fondamentale su cui vigileranno con particolare attenzione e porranno in atto le azioni del caso.</p>
<p>Sul fronte dell’occupazione e del lavoro, le Federazioni hanno sollecitato il Ministero ricordando l’ineludibile funzione di mediazione dei servizi pubblici per l’impiego e il fondamentale ruolo di controllo sulle “scoperture”, cioè sulle aziende che – pur obbligate – non assumono persone con disabilità. Entrambe le funzioni sono fortemente carenti.</p>
<p>Infine, raccogliendo l’interesse del Ministero, FAND e FISH hanno caldeggiato l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità come luogo migliore nel quale confrontarsi ed assumere gli elementi utili per le future politiche e per le relative risorse.</p>
<p>Un buon ascolto ha ottenuto anche la proposta di elaborare un complessivo Piano di azione sulla disabilità in seno ad una Conferenza nazionale in grado di raccogliere, confrontare e condividere le migliori e più sostenibili proposte.</p>
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		<title>Autismo: finalmente le linee guida</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/01/25/autismo-finalmente-le-linee-guida/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, 26 gennaio 2012, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) verrà finalmente presentata la Linea guida sull’autismo. La FISH plaude a questo importante risultato ma invoca anche una rapida convocazione della Conferenza Stato-Regioni per consentire l’attuazione tempestiva della Linea guida su tutto il territorio nazionale e per fronteggiare quelle posizioni di retroguardia che tentano di screditare le raccomandazioni dell’ISS.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-715" title="Bambino autistico" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/01/autismo.jpg" alt="Bambino autistico" width="300" height="200" />Domani, 26 gennaio 2012, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) verrà finalmente presentata la Linea guida <em>Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti</em>. Si tratta di una raccomandazione operativa essenziale per una malattia che colpisce oltre 10 bambini ogni 10 mila, ma, se si considerano tutti i disturbi dello spettro autistico, la prevalenza supera i 40 casi per 10 mila.</p>
<p>La pubblicazione della Linea guida è quanto mai importante: nell’ambito dell’autismo, come per altre patologie, troppo spesso le famiglie incontrano “proposte di trattamento” a tutta prima “affascinanti”, poi illusorie, ma prive di validazione scientifica o basate su ipotesi ampiamente smentite dalla comunità scientifica o dalla prova dei fatti.</p>
<p>Pur sostenendo la libertà di scelta della cura da parte delle famiglie, è necessario che venga garantita una corretta informazione su quanto risulta validato scientificamente e che il servizio pubblico offra gli interventi dimostrati come efficaci.</p>
<p>A proposito di autismo, per decenni c’è chi ha rifiutato di riconoscere l’origine organica della sindrome, nonostante l’evidenza di tutta la letteratura scientifica internazionale, e ancora oggi sostiene che <em>“fondamentali nel determinarsi degli effetti più gravi del disturbo autistico sono le emozioni sconvolte e sbagliate dei genitori”</em>.</p>
<p>Ovviamente queste posizioni di retroguardia, che non possono che temere la rigorosità scientifica della Linea guida, cercano e trovano lobbystica sponda negli stessi ambienti parlamentari, con l’obiettivo di screditare le raccomandazione dell’ISS.</p>
<p>Giova ricordare che la Linea guida sull’autismo è saldamente ancorata sui principi adottati dal Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità. È, quindi, incentrata sulla trasparenza e sulla multidisciplinarietà. Alla stesura hanno partecipato rappresentanti dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, oltre che della <a href="http://www.fantasiautismo.org/">Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger</a> (FANTASiA). E, ovviamente, sono stati applicati i principi metodologici della Evidence-Based Medicine (il che significa basarsi sulle prove, e non sulle impressioni o le ipotesi).</p>
<p>La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap non solo plaude a questo importante e atteso risultato, ma invoca anche una rapida convocazione della Conferenza Stato-Regioni per consentire l’attuazione tempestiva della Linea guida ISS su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>La versione per il pubblico della Linea guida <em>Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti</em> è disponibile in formato pdf al seguente link: <a href="http://www.snlg-iss.it/pubblico_disturbi_spettro_autistico">http://www.snlg-iss.it/pubblico_disturbi_spettro_autistico</a>.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong><br />
<a href="http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=1223&amp;lang=1&amp;tipo=6">Autismo: linee guida e raccomandazioni dall’ISS – Istituto Superiore di Sanità</a></p>
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		<title>FAND e FISH chiedono un incontro alla Fornero</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/01/05/fand-e-fish-chiedono-un-incontro-alla-fornero/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 19:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Manovra Monti è legge ed entra quindi in vigore anche l’articolo 5 che stabilisce che l’ISEE potrà essere applicato anche alle agevolazioni fiscali e alla concessione delle provvidenze assistenziali. L’intento espresso ricorda alcuni elementi già presenti nel disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale. Nel timore che molte prestazioni assistenziali siano a rischio, FAND e FISH hanno richiesto un incontro urgente al Ministro delle Politiche Sociali Elsa Fornero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-710" title="Elsa Fornero" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/01/elsa-fornero.jpg" alt="Il Ministro Elsa Fornero" width="300" height="200" />La Manovra Monti è legge (Legge n. 214/2011). Entra quindi in vigore anche l’articolo 5 relativo all’ISEE, cioè lo strumento usato finora per stabilire l’accesso ad alcune prestazioni sociali agevolate.</p>
<p>La nuova legge stabilisce che l’ISEE potrà essere applicato anche alle agevolazioni fiscali e alla concessione delle provvidenze assistenziali (quindi anche alle pensioni di invalidità civile e alle pensioni sociali). A chi supererà la soglia stabilita da un apposito decreto non verranno più riconosciuti benefici fiscali, servizi sociali agevolati, prestazioni assistenziali. L’intento espresso ricorda molto alcuni elementi già presenti nel disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale presentata a suo tempo da Tremonti e stigmatizzata dai più in sede di discussione alla Camera.</p>
<p>Infatti, dal dettato dell’articolo 5 della Legge 214/2011 si evince che non dovranno esserci maggiori oneri, anzi che dovranno generarsi risparmi grazie alla nuova disciplina dell’ISEE.</p>
<p>Comunque i criteri, le modalità, gli ambiti applicativi devono essere stabiliti da un apposito decreto che fonti governative dichiarano di urgente e celere definizione.</p>
<p>Nel fondato timore che moltissime prestazioni assistenziali siano a rischio, FAND e FISH hanno ufficialmente richiesto al Ministro delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, un incontro urgente per tentare di scongiurare le peggiori ipotesi e i conseguenti danni per centinaia di migliaia di persone con disabilità e per le loro famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il testo della lettera inviata al Ministro Fornero da FISH e FAND</strong></p>
<blockquote><p>Roma 4 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;" align="RIGHT">Prof.ssa Elsa Fornero<br />
Ministro per il Lavoro e per le Politiche Sociali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gentile Signor Ministro,</p>
<p>la FAND e la FISH, in rappresentanza della pressoché totalità delle associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari, sono fortemente preoccupate per le conseguenze derivanti dall’attuazione dell’articolo 5 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, (convertito con modificazioni dalla legge n. 214/2011) e dall’approvazione del disegno di legge A. C. 4566 recante «Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale».</p>
<p>Secondo le nostre valutazioni, che ci auguriamo recisamente smentite dai fatti a da provvedimenti di segno opposto, sono a rischio i pochi sostegni assistenziali di cui oggi le persone con disabilità sono titolari. Una sbrigativa revisione dei criteri di accesso ai servizi e ai sostegni alle persone sarebbe causa di danni inattesi, incalcolabili e difficilmente compensabili.</p>
<p>L’allarme è giunto sino alle singole persone con disabilità ed ai loro familiari che sentono minacciata l’unica possibilità di garantirsi una vita indipendente e priva di rischi di segregazione ed esclusione sociale.</p>
<p>Dichiarazioni governative sono concordi nell’indicare la volontà di una rapida elaborazione del DPCM di cui all’art. 5 già citato e a un contestuale intento di definire celermente i risparmi da poter effettuare sulle agevolazioni fiscali e sui presidi assistenziali.</p>
<p>Pur comprendendo l’esigenza di celerità, Le chiediamo un urgente incontro per presentarLe compiutamente quelli che sono i timori nostri, e delle persone che a noi si rivolgono, rispetto all’immediato futuro e alle temute sorti delle politiche sociali in Italia.</p>
<p>In attesa di un Suo cortese riscontro, voglia gradire distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="7">
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td>
<p style="text-align: center;"><em>Il Presidente Nazionale FISH</em><br />
<em> <strong>Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap</strong></em></p>
</td>
<td>
<p style="text-align: center;"><em>Il Presidente Nazionale FAND</em><br />
<em> <strong>Federazione tra le Associazioni Nazionali </strong></em><br />
<em> <strong>dei Disabili</strong></em></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td>
<p style="text-align: center;"><em>Pietro Vittorio Barbieri</em></p>
</td>
<td>
<p style="text-align: center;"><em>Giovanni Pagano</em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Bomba contro la FISH Calabria</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2011/12/27/bomba-contro-la-fish-calabria/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 12:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[“Quando la società civile esprime il proprio più deciso impegno, quando promuove e realizza, con i fatti, la cultura della solidarietà, quando il volontariato si trasforma in denuncia quotidiana e vivente del degrado, dell’abbandono, della violazione dei diritti umani, può anche infastidire qualcuno ed armare mani vigliacche e ‘ignote’”. Con queste parole la FISH condanna la vile intimidazione che ha fatto esplodere una bomba davanti alla sede della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-706" title="Comunità Progetto Sud" src="http://www.fishonlus.it/files/2011/12/progettosud.jpg" alt="Comunità Progetto Sud" width="300" height="200" />“<em>Quando la società civile esprime il proprio più deciso impegno, quando promuove e realizza, con i fatti, la cultura della solidarietà, quando il volontariato si trasforma in denuncia quotidiana e vivente del degrado, dell’abbandono, della violazione dei diritti umani, può anche infastidire qualcuno ed armare mani vigliacche e ‘ignote’.”</em></p>
<p>Con queste parole durissime Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, condanna la vile intimidazione che nella notte fra Natale e Santo Stefano ha fatto esplodere una bomba davanti alla sede della Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme, in prossimità, fra l’altro, della sede della FISH Calabria.</p>
<p>Il bersaglio prescelto è altamente simbolico: si tratta di un’autentica concentrazione del miglior volontariato non solo di Lamezia Terme, ma è anche la sede di un centro di accoglienza per minori extracomunitari senza genitori. Da anni la Comunità Progetto Sud è un polo di attrazione per chi non si arrende, per chi è convinto che la tutela dei diritti umani e le concrete azioni di solidarietà possano essere oltre che una risposta alle necessità concrete, anche un’occasione di rinascita per sconfiggere il degrado e la prepotenza della ’ndrangheta. Don Giacomo Panizza, fondatore e instancabile animatore della Comunità, è da qualche tempo sotto scorta, ma qualsiasi precauzione per la sicurezza non è sufficiente dati i cento fronti di impegno ed il buon numero di volontari attivi.</p>
<p>“<em>Serve un ancor più forte e deciso sostegno di ogni cittadino che abbia a cuore la propria collettività e il futuro dei propri figli.</em> – prosegue Barbieri – <em>Quella calabrese è stata la prima delegazione regionale della FISH e questa ha consentito di porre nell’agenda della Federazione alcuni temi di prioritaria importanza per la Calabria e per l’intero Sud. Quindi chi ha attaccato la Comunità Progetto Sud ha attaccato anche la FISH nella sua interezza. Alla FISH Calabria e alla Comunità Progetto Sud va tutta la nostra solidarietà che sarà testimoniata da un rinnovato impegno proprio su quei temi.”</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nuovo ISEE: milioni di agevolazioni a rischio</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2011/12/13/nuovo-isee-milioni-di-agevolazioni-a-rischio/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 16:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[decreto salva-Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi la FISH aveva suonato un campanello d’allarme sulla revisione dell’ISEE prevista nella Manovra “salva-Italia”, chiedendo a Monti di stralciare l’articolo e di rimandare la discussione su questi temi ad un momento successivo che garantisse un maggiore approfondimento e confronto. L’articolo relativo all’ISEE è stato riformulato in modo ancora più stringente: peserà di più il patrimonio familiare e verranno computati anche gli introiti attualmente esenti da imposizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-702" title="Dichiarazione sostitutiva ISEE" src="http://www.fishonlus.it/files/2011/12/modulo_isee.jpg" alt="" width="300" height="200" />Nei giorni scorsi la FISH aveva suonato un campanello d’allarme sulla revisione dell’ISEE prevista nella Manovra “salva-Italia”, chiedendo a Monti di stralciare l’articolo e di rimandare la discussione su questi temi ad un momento successivo che garantisse un maggiore approfondimento e confronto.</p>
<p>Ma la “macchina” legislativa non si è fermata, anzi. L’articolo relativo all’ISEE è stato riformulato in modo ancora più stringente: peserà di più il patrimonio familiare e verranno computati anche gli introiti attualmente esenti da imposizione (ad esempio la pensione di invalidità e l’assegno sociale).</p>
<p>L’ISEE potrà essere applicato anche alle agevolazioni fiscali e alla concessione delle provvidenze assistenziali (ancora le pensioni di invalidità civile e le pensioni sociali). A chi supererà la soglia stabilita da un apposito decreto non verranno più riconosciuti benefici fiscali, servizi sociali agevolati, prestazioni assistenziali. L’intento espresso ricorda molto alcuni elementi già presenti nel disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale presentata a suo tempo da Tremonti e stigmatizzata dai più in sede di discussione alla Camera.</p>
<p>Il nuovo decreto impone che non debbano esserci maggiori oneri, anzi che debbano generarsi risparmi grazie alla nuova disciplina dell’ISEE. Si anticipa, di fatto, l’applicazione della clausola di salvaguardia, cioè di quelle misure fiscali e assistenziali volte ad evitare l’innalzamento delle aliquote IVA (due punti e mezzo in più a regime).</p>
<p>Inoltre: maggiori controlli con la regia, ancora una volta, dell’INPS a cui gli enti erogatori dovranno inviare telematicamente tutti i dati sulle prestazioni sociali agevolate e le informazioni personali dei beneficiari.</p>
<p>È confermato che i risparmi (difficili da calcolare anche per il Ministero dell’Economia) confluiranno sull’esangue Fondo per le Politiche sociali, ma con una precisazione: scompaiono i vincoli di destinazione (donne, giovani, famiglie numerose) indicati nel testo originario.</p>
<p>“<em>Questo testo è ispirato al luogo comune che vi siano migliaia di ‘finti poveri’ che fruiscono di agevolazioni e benefici sociali.</em> – commenta Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – <em>Quand’anche fosse vero, è il sistema dei controlli anti-evasione che va rafforzato. Al contrario sono messe in forse, profilando nuovi criteri, quelle poche misure che oggi sostengono i singoli e le famiglie. L’ISEE andava rivisto in ben altra ottica. Eravamo disponibili al confronto e alla costruzione di un sistema basato su una maggiore equità generale e interna. Ora è molto più difficile essere propositivi</em>”.</p>
<p>Dopo l’approvazione dell’emendamento, quanto mai probabile, sarà necessario monitorare con attenzione l’elaborazione dei successivi decreti applicativi, con margini di azione sempre più ridotti.</p>
<h4>Approfondimento</h4>
<p><a href="http://www.handylex.org/gun/ISEE_decreto_salva_italia_emendamento.shtml">ISEE: arriva l&#8217;emendamento governativo (HandyLex.org)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La FISH scrive a Monti sull’ISEE</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2011/12/07/la-fish-scrive-a-monti-sull-isee/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 16:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[decreto salva-Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le prime analisi sul decreto “salva-Italia”, pubblicato ieri dal Governo Monti, la FISH invia una nota formale al Presidente del Consiglio dei Ministri sulla ipotesi di revisione dei criteri di calcolo dell’ISEE e sui nuovi ambiti di applicazione, che potrebbero incidere, anche pesantemente, sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie. La FISH ne chiede la cancellazione dal decreto, suggerendo di rimandarne la discussione per favorire più attente valutazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-698" title="Mario Monti ed Elsa Fornero" src="http://www.fishonlus.it/files/2011/12/fornero-monti.jpg" alt="Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, e il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero" width="300" height="200" />“<em>Quell’articolo sull’ISEE si presta ad interpretazioni piuttosto pericolose, ma soprattutto fa perdere l’occasione di rivedere quello strumento in un’ottica di maggiore perequazione.”</em></p>
<p>Così commenta Pietro Barbieri, Presidente della FISH, l’articolo 5 del cosiddetto decreto “salva-Italia” (Decreto Legge 201/2011) che prevede una revisione dei criteri di calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente e ne profila una estensione alle agevolazioni fiscali e ai benefici assistenziali.</p>
<p>Il tema, molto sentito dalla FISH e dalle persone con disabilità, è quello della compartecipazione alla spesa sociale e dell’accesso ad alcune agevolazioni tariffarie.</p>
<p>I risparmi derivanti dalle nuove disposizioni, che saranno definite con successivi decreti, confluiranno sull’ormai esangue Fondo per le politiche sociali (finanziato con 69 milioni per il 2012 e 44 per il 2013) ma con un vincolo di destinazione: donne, giovani, famiglie numerose.</p>
<p>Oggi la FISH ha inviato una nota ufficiale a Monti e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, chiedendo di espungere quell’articolo del testo della Manovra.</p>
<p>“<em>Riteniamo che il tema dell’ISEE </em><em>meriti una più attenta riflessione e ampio confronto al fine di consentire una migliore equità </em>– ribadisce Barbieri – <em>ma anche una maggiore efficacia perequativa e redistributiva. Inoltre pensiamo che, nel vincolare i risparmi, sia opportuno porre l’accento anche sulla disabilità e sulla non autosufficienza, emergenze che incidono pesantemente sui singoli e sulle famiglie italiane.”</em></p>
<p><strong><a href="http://www.fishonlus.it/files/2011/12/FISH_lettera_monti_art_5_isee.pdf">Il testo della lettera inviata dalla FISH (pdf)</a></strong></p>
<p><strong><a title="Approfondimento: Le politiche sociali nel Decreto “salva-Italia” (Handylex.org)" href="http://www.handylex.org/gun/decreto_salva_italia_monti_assistenza_2011.shtml">Approfondimento: Le politiche sociali nel Decreto “salva-Italia” (Handylex.org)</a></strong></p>
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		<title>Livelli essenziali di assistenza: verso una svolta?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Il neo Ministro alla Salute, Renato Balduzzi, al suo primo intervento ufficiale al Senato formula alcune dichiarazioni che lasciano ben sperare su una revisione dei livelli essenziali di assistenza, cioè lo strumento che dovrebbe aggiornare l’elenco delle prestazioni sanitarie in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale: una revisione che si attende da anni e che è centrale nell’azione della FISH. Ma l’attenzione e l’attesa sono forti anche sul fronte dei LEA in ambito sociale (LIVEAS), e pure qui sembrano profilarsi nuovi scenari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-694" title="Il Ministro della Salute Renato Balduzzi" src="http://www.fishonlus.it/files/2011/12/renato-balduzzi.jpg" alt="Il Ministro della Salute Renato Balduzzi" width="300" height="200" />“<em>Sono segnali nuovi e positivi che ci auguriamo possano trovare compimento e a cui daremo tutto il nostro sostegno”</em>. Questo il commento a caldo di Pietro Barbieri, presidente della FISH, a margine dell’audizione di ieri del neo Ministro alla Salute, Renato Balduzzi, presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato dove ha presentato le linee programmatiche del suo dicastero.</p>
<p>Appare evidente nelle parole del Ministro che il contenimento della spesa non deve incidere sulla qualità della sanità. Osserva il Ministro: <em>“In un momento in cui siamo in presenza di un temuto e forte rallentamento della crescita è indispensabile fare dell’appropriatezza il faro che illumina tutta la materia. Altrimenti, si ridurrebbe il grado di soddisfazione del cittadino in modo considerevole, come accade in presenza di un razionamento delle prestazioni, dell’allungamento dei tempi di attesa e di un’eccessiva compartecipazione”</em>.</p>
<p>Ma sono molto rilevanti, e teoricamente di svolta, anche le parole del Ministro che riguardano i LEA, i livelli essenziali dell’assistenza, immutati dal 2001 e largamente insoddisfacenti.<em> “I nuovi LEA aspettano da tempo una loro conclusione”: </em>è con questa premessa che Balduzzi prospetta l’attivazione di un tavolo di lavoro tra Stato e Regioni per accelerarne la ridefinizione. L’approccio sarà <em>“graduale, per disegnare una loro rimodulazione complessiva”, </em>ma il Ministro indica alcune priorità: <em>“le malattie rare, l’epidurale, la disabilità”.</em></p>
<p>Almeno in ambito sanitario sembrano, quindi, profilarsi alcune novità che si sono attese invano per anni. E in ambito sociale? A quando la definizione dei livelli essenziali dell’assistenza sociale (LIVEAS)? <em>“Questa è una nostra battaglia da almeno dieci anni. La definizione di quei Livelli era la coerente conseguenza della riforma assistenziale del 2000, rimasta invece lettera morta. Abbiamo sempre sostenuto che la definizione dei livelli essenziali di assistenza definisce diritti soggettivi certi e favorisce una buona programmazione delle politiche e delle risorse”.</em> Così commenta Barbieri che aggiunge: <em>“La nomina di Maria Cecilia Guerra come sottosegretario al welfare ci fa ben sperare – sapendola convinta della definizione dei livelli essenziali configurati anche come diritti esigibili – di trovare nel nuovo Governo una sponda a nostre consolidate convinzioni”</em>.</p>
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		<title>Monti consulta il Terzo Settore</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 20:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle odierne consultazioni il Professor Monti ha voluto ascoltare anche il Forum del Terzo Settore cui la FISH attivamente aderisce. Il gesto ha raccolto l’apprezzamento soprattutto per l’attenzione riservata alle istanze presentate. È stata invocata una nuova attenzione al sociale ed una vera riforma del sistema del welfare italiano, rifuggendo dal testo del disegno di legge di delega fiscale e assistenziale attualmente all’esame della Camera: temi centrali questi anche nell’azione della FISH che, non a caso, ha condiviso con il Forum molte riflessioni ed iniziative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-691" title="Mario Monti" src="http://www.fishonlus.it/files/2011/11/mario-monti.jpg" alt="Mario Monti" width="300" height="200" />Nelle odierne consultazioni il Professor Monti, Presidente incaricato, ha voluto ascoltare anche le parti sociali e fra queste ha condotto un’audizione anche con il Forum del Terzo Settore cui la FISH attivamente aderisce. Il gesto, tutt’altro che meramente di rito, ha raccolto l’apprezzamento del Forum e delle organizzazioni aderenti soprattutto per l’attenzione con la quale sono state ascoltate le istanze presentate.</p>
<p>Il Terzo Settore ha chiesto che sia riservata nuova attenzione al sociale e che venga accolta la proposta di una vera riforma del sistema del welfare italiano.</p>
<p>Il Portavoce del Forum Andrea Olivero ha espresso la <em>“necessità di riforme condivise che tengano stretto il rapporto con i cittadini ai quali va spiegato con la massima trasparenza perché sono richiesti loro i sacrifici e che ci sia quindi una compartecipazione del Governo e di tutte le parti sociali a queste responsabilità</em>”.</p>
<p>“<em>Siamo molto preoccupati</em> – ha dichiarato il Portavoce – <em>per il disegno di legge delega sulla riforma fiscale ed assistenziale assunto dal Governo lo scorso luglio, e attualmente in discussione in Parlamento, che è assolutamente inefficace e ingiusto. Il testo si prefigge di ottenere dalla sola materia assistenziale risparmi di spesa per 4 miliardi di euro nell’anno 2012 (prevedendo che la riforma entri in vigore nell’ultimo trimestre) e per 20 miliardi di euro a partire dal 2013. Ma facendo bene i conti si andrebbe a togliere risorse ad un settore già fortemente sotto-finanziato per ricavare risparmi che non arriverebbero a superare i 1.440 milioni di euro, pari al 7% del totale previsto”</em>.</p>
<p>“<em>Siamo fiduciosi</em> – ha proseguito Olivero – <em>che venga realizzata al più presto un’ampia riforma del sistema di welfare, che non si riduca a meri tagli e ad una logica allarmistica ed emergenziale, ma che fondi le sue basi su criteri di equità sociale fondamentali per la ricostruzione del nostro Paese”</em>.</p>
<p>Temi centrali questi anche nell’azione della FISH che, non a caso, ha condiviso con il Forum molte riflessioni ed iniziative degli ultimi mesi.</p>
<p>“<em>La soddisfazione non può che essere condivisa.</em> – commenta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – <em>Altrettanto evidente è la nostra fattiva disponibilità a qualsiasi confronto che punti ad un reale miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità nel nostro Paese per il quale mettiamo a disposizione le nostre esperienze e le nostre conoscenze”</em>.</p>
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		<title>Presentato il “Libro nero sul welfare italiano”</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2011/11/04/presentato-il-libro-nero-sul-welfare-italiano/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 13:54:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Le due campagne <em>I diritti alzano la voce</em> e <em>Sbilanciamoci!</em> uniscono i loro sforzi ed elaborano il <em>Libro nero sul welfare italiano</em>. Il dossier presentato ieri al Senato è una circostanziata e motivata requisitoria contro le scelte restrittive e distruttive delle politiche sociali in Italia. La grave crisi economica rappresenta però anche l’occasione per ripensare ad un nuovo e diverso welfare che passa attraverso un profondo cambiamento delle logiche e delle scelte politiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-687 alignleft" title="Libro nero sul welfare italiano" src="http://www.fishonlus.it/files/2011/11/libro-nero-welfare-italiano.jpg" alt="Libro nero sul welfare italiano" width="300" height="200" />La FISH, Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, aderisce alla campagna <a href="http://www.idirittialzanolavoce.org/"><em>I diritti alzano la voce</em></a>.</p>
<p>Congiuntamente ad un altra campagna (<em>Sbilanciamoci!</em>) è stato realizzato il dossier <em>Libro nero sul welfare italiano</em>, documento più importante che mai data la situazione economica e politica. Il Libro nero è stato presentato ieri al Senato.</p>
<p>“<em>Annichilire le politiche sociali in Italia – come sta facendo il Governo da tempo – non ci farà uscire dalla crisi, ma aggraverà la situazione della nostra economia”</em>. È questo il giudizio espresso da Pietro Barbieri (Presidente FISH), della campagna <em>I diritti alzano la voce</em>, e da Giulio Marcon, portavoce della campagna <em>Sbilanciamoci!</em>,<em> </em>in occasione della presentazione.</p>
<p>Il documento – un vero e proprio dossier, ricco di dati e informazioni dettagliate – porta il sottotitolo <em>Come il Governo italiano – con le manovre economico-finanziarie e la legge delega fiscale e assistenziale – sta distruggendo le politiche sociali e azzerando la spesa per i diritti. </em>Il testo, infatti, analizza nel particolare i tagli al sociale e alla sanità previsti nella legge di stabilità e nelle manovre correttive del 2011, valuta gli impatti dei tagli sugli enti locali e i servizi ai cittadini, esamina la delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale in discussione alla Camera.</p>
<p>Il giudizio sull’operato dell’Esecutivo è decisamente negativo: <em>“I provvedimenti adottati </em>– rimarcano le organizzazioni promotrici – <em>sono stati socialmente iniqui, colpendo le classi a basso e medio reddito e non toccando i privilegi e le ricchezze, puramente di facciata per quanto riguarda il rilancio dell’economia, pesantissimi nel campo delle politiche sociali, lasciando così il Paese ancora più indifeso ed esposto alla crisi”</em>.</p>
<p>Il prospetto dei tagli alle politiche sociali è impressionante: tra il 2007 e il 2013 si prevede una riduzione degli stanziamenti a favore dei fondi nazionali da 1.594 a 144 milioni di euro! Il fondo più importante, quello per le politiche sociali, passerebbe da 1 miliardo a 45 milioni di euro. Il fondo per le politiche per la famiglia da 220 milioni a 31. Azzerati il fondo per la non autosufficienza e quello per l’inclusione degli immigrati. Il fondo per le politiche giovanili verrebbe ridotto dai 130 milioni del 2007 agli 11 previsti per il 2013. Il fondo per le pari opportunità da 50 a 17 milioni. Anche il fondo per l’infanzia e l’adolescenza perde qualcosa, passando da 44 a 40 milioni.</p>
<p>Dinanzi a una situazione drammatica – per il Paese come per il welfare italiano – le due campagne avanzano una serie di proposte corredate da un prospetto delle entrate e delle uscite. È ineludibile la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, che determinano i diritti esigibili e dunque i servizi che vanno garantiti su tutto il territorio nazionale; aumentare la dotazione dei fondi nazionali per le politiche sociali; introdurre il reddito minimo di inserimento (2 miliardi di euro); stanziare un miliardo di euro per l’avvio di almeno 3.000 asili nido nel 2012; istituire un fondo di 800 milioni di euro per garantire un’indennità di disoccupazione ai lavoratori precari; prevedere uno stanziamento di 200 milioni per il sostegno sociale all’affitto per i meno abbienti e di 300 milioni aggiuntivi per il canone agevolato; alzare dai 113 milioni di euro del 2011 (erano 266 nel 2008) a 300 milioni lo stanziamento per il servizio civile, permettendo così a 50mila giovani di poter fare quest’esperienza.</p>
<p>Queste e altre proposte andranno finanziate attraverso una tassa patrimoniale, una revisione della tassazione sulle rendite finanziarie, il ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan, la rinuncia al programma di produzione di 131 cacciabombardieri F35, la chiusura dei centri di identificazione ed espulsione (113 milioni da destinare all’integrazione dei migranti), la revisione delle convenzioni con le strutture sanitarie private.</p>
<p>“<em>Il Governo ha fallito – </em>concludono Barbieri e Marcon – <em>Siamo convinti che questa crisi può essere un’occasione straordinaria per rivedere i nostri modelli economici e culturali e modificare gli stili di vita, mettendo finalmente da parte le teorie che hanno causato il disastro in cui siamo oggi. Chiediamo alle forze sociali ed economiche di unirsi in questa azione di cambiamento – fondata sulla riconversione ecologica dell’economia, i beni comuni materiali e immateriali, le pratiche innovative di rigenerazione urbana – che rilancerebbe l’economia e produrrebbe più benessere per tutti”</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.fishonlus.it/files/2011/11/libro_nero_sul_welfare_italiano.pdf">Scarica il <em>Libro nero sul Welfare italiano</em></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.idirittialzanolavoce.org/">Visita il sito della campagna <em>I diritti alzano la voce</em></a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per informazioni</strong></p>
<p>Segreteria FISH: tel. 06.78851262, email: <a href="../../../../../contatti/">vai al modulo di contatto</a></p>
<p>Mariano Bottaccio – Responsabile Ufficio stampa Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA): cell. 329.2928070, email: <a href="mailto:ufficio.stampa@cnca.it">ufficio.stampa@cnca.it</a></p>
<p>Giusy Colmo – Responsabile Ufficio stampa Auser: cell. 348.2819301, email: <a href="mailto:ufficiostampa@auser.it">ufficiostampa@auser.it</a></p>
<p>Aurora Avenoso – Ufficio stampa Cittadinanzattiva: cell. 348.3347603, email: <a href="mailto:a.avenoso@cittadinanzattiva.it">a.avenoso@cittadinanzattiva.it</a></p>
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		<title>Viaggiare in treno: le istanze FISH</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2011/10/24/viaggiare-in-treno-le-istanze-fish/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 12:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi viene inaugurata la Sala Blu presso la Stazione di Milano Centrale. All’evento è stata invitata anche la FISH, il che lascia presumere una rinnovata attenzione verso gli utenti con disabilità. La presenza dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, ha offerto l’opportunità alla Federazione di ribadire la necessità di un più stretto confronto tecnico ed organizzativo, ma soprattutto di presentare un articolato documento sul trasporto ferroviario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-678" title="Treno Frecciarossa" src="http://www.fishonlus.it/files/2011/10/frecciarossa.jpg" alt="Treno Frecciarossa" width="300" height="200" />L’occasione è quella dell’inaugurazione (oggi) della Sala Blu presso la Stazione di Milano Centrale, a cui è stata formalmente invitata anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, il che lascia presumere una rinnovata attenzione verso gli utenti con disabilità.</p>
<p>La presenza dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane SpA, Mauro Moretti, ha offerto l’opportunità alla FISH di ribadire la necessità di un più stretto confronto tecnico ed organizzativo, ma soprattutto di presentare un articolato <a href="http://www.fishonlus.it/files/2011/10/FISH_trasporto_ferroviario_in_italia.pdf">documento sul trasporto ferroviario</a>.</p>
<div id="attachment_679" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-679" title="Pietro Barbieri e Mauro Moretti" src="http://www.fishonlus.it/files/2011/10/barbieri-moretti.jpg" alt="Pietro Barbieri, presidente della FISH, e Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Pietro Barbieri, presidente FISH, assieme a Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane</p></div>
<p>Il documento presenta motivate raccomandazioni sull’accessibilità e la fruibilità delle stazioni e delle carrozze, ma coglie anche l’importanza di alcuni fattori di sistema come l’adeguata formazione del personale e la centralità dell’informazione (raggiungibile, comprensibile, accessibile, tempestiva) agli utenti a cui dovrebbero essere garantite da un lato un’assistenza adeguata, dall’altro il massimo dell’autonomia possibile.</p>
<p>“<em>L’accessibilità e la fruibilità globale del sistema di trasporto ferroviario </em>– suggerisce Pietro Barbieri, presidente FISH – <em>sono aspetti trasversali nell’organizzazione dei servizi e nella gestione degli impianti. Abbiamo suggerito l’adozione di un disability manager che possa svolgere dall’interno dell’azienda una riconosciuta e qualificata regia su questi aspetti, per superare le frammentazioni e per garantire una attuazione coerente alle scelte di inclusione e di pari opportunità”.</em></p>
<p><strong><a href="http://www.fishonlus.it/files/2011/10/FISH_trasporto_ferroviario_in_italia.pdf">Scarica il documento &#8220;Trasporto Ferroviario in Italia per i passeggeri con disabilità&#8221;</a></strong></p>
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