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	<title>FISH Onlus</title>
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	<description>Federazione Italiana per il Superamento dell&#039;Handicap</description>
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		<title>È scontro sull’ISEE</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:11:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[isee 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi alcune testate presentano le ipotesi di riforma dell’indicatore della situazione economica che sarebbero emerse nel corso di incontri fra parti sociali e Ministero del Lavoro. Gli articolisti anticipano la prospettiva di applicazione dell’ISEE anche sulle pensioni e indennità per gli invalidi civili. Di fronte a tali indiscrezioni, la FISH ribadisce la propria contrarietà e si dichiara pronta ad azioni civili ma rigorose per contrastare questi inquietanti scenari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-870" title="Repubblica.it" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/05/repubblica-isee.jpg" alt="Articolo pubblicato su Repubblica.it" width="300" height="200" />Oggi alcune testate (ad esempio Repubblica:<em> <a href="http://www.repubblica.it/economia/2012/05/15/news/welfare_redditi_alti-35156903/">Welfare, giro di vite per i redditi più alti</a></em>) presentano le ipotesi di riforma dell’indicatore della situazione economica che sarebbero emerse nel corso di incontri fra regioni e sindacati da una parte e Governo dall’altra. Per altro erroneamente viene riportata la presenza del Ministero dell’Economia, per ora formalmente assente dai tavoli di confronto, tenuti invece dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Cecilia Guerra.</p>
<p>Anche la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap è stata convocata (ieri, 14 maggio) dal Ministero su queste importanti questioni. Al momento sono oggetto di confronto solo i nuovi criteri e modalità di calcolo dell’ISEE, particolarmente complessi e delicati, e cioè la definizione di redditi, patrimonio e relative compensazioni.</p>
<p>Al contrario non è ancora sul tavolo l’altrettanto delicato aspetto della definizione di quali saranno le prestazioni e i servizi sui quali, a partire dal 2013, sarà obbligatoriamente applicato l’ISEE. Tanto meno è stata fissata alcuna soglia ISEE di riferimento.</p>
<p>Ciò significa che non è ancora stato stabilito se, ad esempio, alle pensioni e alle indennità per le persone con disabilità sarà applicato l’ISEE. Ad oggi l’indennità di accompagnamento, per la sua stessa natura indennitaria di servizi non resi, non è sottoposta a limiti reddituali. Le altre prestazioni (assegni e pensioni) sono invece condizionate dal reddito personale.</p>
<p>Secondo le indiscrezioni diffuse, al contrario, il Governo sarebbe pronto ad applicare, dal 2013, l’ISEE a tutte le prestazioni assistenziali, incluse quelle per i disabili anche gravi.</p>
<p>“<em>La </em><em>FISH ribadisce quanto ha sempre sostenuto e cioè la risoluta contrarietà a qualsiasi misura che possa privare le persone con disabilità di ciò che troppo spesso è l’unico sostegno ad una vita dignitosa</em> – sottolinea Pietro Barbieri, presidente della FISH – <em>Quindi, va esclusa con decisione l’applicazione dell’ISEE a quelle provvidenze economiche. Su questo siamo pronti ad ogni iniziativa di protesta civile ma rigorosa.”</em></p>
<p>La pubblicazione di tali “indiscrezioni” ha suscitato immediata e diffusa reazione nei social network e presso le segreterie delle associazioni, sollevando risentite proteste delle persone con disabilità, dei loro familiari e, in modo unanime, di tutto il movimento dell’impegno civile in questo ambito.</p>
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		<title>FISH incontra Guerra su ISEE</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/05/14/fish-incontra-guerra-su-isee/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:27:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[isee 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[La Manovra Monti (L. 214/2011) prevede la revisione dei criteri di calcolo dell’indicatore della situazione economica e degli ambiti di applicazione di questo strumento: un intervento che interessa milioni di famiglie e condiziona il loro accesso a servizi e prestazioni sociali. La FISH è stata convocata oggi dal Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Cecilia Guerra, per una prima consultazione sulla bozza di decreto sull’ISEE.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT"><img class="alignleft size-full wp-image-866" title="Il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Maria Cecilia Guerra" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/05/maria-cecilia-guerra.jpg" alt="Il Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Maria Cecilia Guerra" width="300" height="200" />Come si ricorderà, la Manovra Monti (L. 214/2011) prevede la revisione dei criteri di calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente e degli ambiti di applicazione di questo strumento.</p>
<p lang="it-IT">Si tratta di un intervento normativo che interessa milioni di famiglie italiane e condiziona il loro accesso a servizi e prestazioni sociali e ad agevolazioni di varia natura.</p>
<p lang="it-IT">La FISH è stata convocata oggi dal Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, Cecilia Guerra, per una prima consultazione sulla bozza di decreto sull’ISEE, su cui sono in corso le preliminari stesure.</p>
<p lang="it-IT">Cecilia Guerra ha presentato le linee essenziali di intervento che riguarderanno principalmente i criteri di calcolo dell’ISEE, mentre sarebbe rinviata ad un atto successivo l’indicazione delle prestazioni sulle quali l’indicatore dovrebbe applicarsi.</p>
<p lang="it-IT">Il nuovo decreto prenderà consistenza attorno alle indicazioni normative: ridefinizione dei redditi da computare, maggiore peso della componente patrimoniale, ma anche compensazioni che consentano una maggiore equità e selettività dello strumento.</p>
<p lang="it-IT">La FISH ha ribadito la raccomandazione di non considerare “redditi” ai fini dell’ISEE le provvidenze assistenziali, quali – ad esempio – pensioni e indennità per gli invalidi civili, e di escluderne, comunque, l’applicazione per le prestazioni legate alla grave disabilità e ai percorsi di autonomia personale.</p>
<p lang="it-IT">Anche l’impianto delle eventuali deduzioni forfettarie e per spese significative sostenute deve essere attentamente analizzato per evitare che le famiglie con persone con disabilità siano trattate meno favorevolmente degli altri nuclei familiari.</p>
<p lang="it-IT">Più in generale la FISH ha sottolineato come questo intervento normativo abbia senso ed efficacia solo dopo una preliminare definizione dei livelli essenziali dell’assistenza, anche per evitare che si verifichino gravi disparità di trattamento nelle varie regioni e nei singoli Comuni.</p>
<p lang="it-IT">Il Sottosegretario Guerra ha rassicurato sull’attenzione e sull’interesse del Ministero circa le osservazioni raccolte, particolarmente rilevanti dato che il decreto è in fase di definizione e le analisi sul suo potenziale impatto sono ancora in elaborazione.</p>
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		<title>IMU e persone con disabilità</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/05/03/imu-e-persone-con-disabilita/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 13:27:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politiche]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni si va diffondendo la contrarietà rispetto all’introduzione anticipata dell’IMU. L’IMU investirà tutte le famiglie italiane, ma per alcune di esse il danno sarà ancora maggiore. Sono quelle in cui è presente una persona con disabilità. Oltre alle conseguenze della profonda crisi che attraversa il Paese, quelle persone subiscono direttamente anche gli effetti dei tagli alla spesa sociale e del quotidiano costo della disabilità. La FISH esprime tutta la sua contrarietà e chiede profondi interventi correttivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-819" title="IMU" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/05/imu.jpg" alt="Casa di banconote" width="300" height="200" />A distanza di quasi 5 mesi dall’approvazione della Manovra Monti, il dissenso contro l’IMU diviene più diffuso e rumoroso. È vero che la legge 214/2011 non reintroduce l’ICI, ma anticipa al 2012 l’Imposta Municipale già prevista dalla norma sul Federalismo Fiscale, approvata dal Governo Berlusconi nel marzo 2011, ma la sostanza cambia poco: i contribuenti si ritroveranno nuovamente a pagare un’imposta sugli immobili posseduti.</p>
<p>Si comprende forse solo ora quale sarà l’ennesimo peso sulle famiglie italiane e come questo sia più gravoso in un momento di crisi, di aumento di prezzi al consumo, di innalzamento delle spese energetiche per milioni di famiglie. Nel giro di pochi giorni, sono finalmente evidenti quali saranno gli effetti per tutti, in particolare per i nuclei meno abbienti.</p>
<p>“<em>L’IMU investirà tutte le famiglie italiane, ma per alcune di esse il danno sarà ancora maggiore. Sono quelle in cui è presente una persona con disabilità. Oltre alle conseguenze della profonda crisi che attraversa il Paese, quelle persone subiscono direttamente anche gli effetti dei tagli alla spesa sociale e del quotidiano costo della disabilità”</em>. Lo dichiara, a nome della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, il presidente Pietro Barbieri.</p>
<p>“<em>La disabilità è una delle cause dell’impoverimento delle persone e delle famiglie italiane, fenomeno che diventa ogni giorno più severo e drammatico</em> – prosegue Barbieri – <em>soprattutto per la sempre minore incidenza di interventi di supporto, di aiuto, di sostegno. L’indifferenza verso questi Cittadini porta a situazioni sempre più disperate”</em>.</p>
<p>Due “ordini del giorno” approvati alla Camera che suggerivano al Governo di prevedere esenzioni parziali alle persone con disabilità sono stati del tutto ignorati. Scordata completamente anche la disposizione del 2000 (Legge 328) che consentiva ai Comuni di <em>“deliberare ulteriori riduzioni dell’aliquota dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) per la prima casa”</em>.</p>
<p>È per questo ennesimo segnale negativo che la FISH esprime la sua contrarietà, unitamente ad una richiesta forte di un intervento correttivo sull’IMU: <em>“Siamo ben coscienti che quella dell’IMU è solo una delle tante questioni aperte per le persone con disabilità, ma è anche l’occasione per dimostrare, finalmente, un’attenzione tangibile nei confronti di quei Cittadini”</em>.</p>
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		<title>Ancora un attentato a Lamezia!</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/04/10/ancora-un-attentato-a-lamezia/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 16:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non ci stancheremo di rimanere a fianco – non solo idealmente! – a chi rischia la propria vita per i diritti e per la dignità umana”. Ancora una volta la FISH si trova ad esprimere sdegno per l’ennesima aggressione contro la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme. Dopo l’attentato dello scorso anno, dopo i colpi esplosi lo scorso febbraio contro la struttura che ospita una comunità per disabili e migranti, oltre che la sede della FISH Calabria, l’altro ieri un nuovo episodio di vile intimidazione: altri colpi di pistola contro lo stesso immobile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-787" title="Comunità Progetto Sud" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/04/progetto-sud.jpg" alt="Comunità Progetto Sud" width="300" height="200" />“<em>Non ci stancheremo di rimanere a fianco – non solo idealmente! – a chi rischia la propria vita per i diritti e per la dignità umana”</em>.<em> </em>Ancora una volta la FISH, per bocca del suo presidente Pietro Barbieri, si trova ad esprimere sdegno per l’ennesima aggressione contro la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme.</p>
<p>Dopo l’attentato dello scorso anno, dopo i colpi esplosi lo scorso febbraio contro la struttura che ospita una Comunità per disabili e migranti, oltre che la sede della FISH Calabria, l’altro ieri un nuovo episodio di vile intimidazione: altri colpi di pistola contro lo stesso immobile.</p>
<p>Uno stabile che è anche il simbolo dell’impegno e della lotta della società civile contro la ’ndrangheta: confiscato alle cosche, è stato assegnato al volontariato che ne ha ricavato un avamposto di solidarietà, creatività, concretezza.</p>
<p>All’esempio di Don Giacomo Panizza, animatore della Comunità, si sono uniti negli anni centinaia di calabresi, con progetti, iniziative, servizi altrimenti assenti in questa parte d’Italia.</p>
<p>Barbieri, che dopo l’attentato di febbraio ha voluto rendere alla Comunità una visita di solidarietà politica ed umana, ne è certo: <em>“Gli amici di Lamezia, infaticabili compagni di strada in questi anni di impegno, sono stanchi ma comunque determinati. La violenza e le minacce non possono prevalere se la società civile le rigetta a voce alta, con gesti chiari e con azioni definitive. Al contrario, il silenzio e l’indifferenza uccidono ogni voglia di giustizia, ogni sogno di libertà, ogni azione di cambiamento”.</em></p>
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		<item>
		<title>Revisione ISEE: documento FISH a Fornero e Guerra</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/03/27/revisione-isee-documento-fish-a-fornero-e-guerra/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 11:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei prossimi punti nell’agenda del Governo Monti è la ridefinizione dell’ISEE. Si tratta di un passaggio delicato e che interessa un’ampia gamma di servizi sociali e agevolazioni tariffarie e, potenzialmente, fiscali. La questione è di estremo interesse anche per la FISH che, in previsione dell’elaborazione del nuovo decreto, ha inviato un articolato documento di analisi e di proposta al Ministro Elsa Fornero e al Sottosegretario Cecilia Guerra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-774" title="Considerazioni revisione ISEE" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/03/considerazioni-revisione-isee.jpg" alt="il documento sull’ISEE inviato al Ministro Elsa Fornero e al Sottosegretario Cecilia Guerra" width="300" height="200" />Uno dei prossimi punti nell’agenda del Governo Monti è la ridefinizione dell’ISEE, cioè lo strumento di calcolo della disponibilità economica dei nuclei familiari.</p>
<p>Il Governo, infatti, in forza dell’articolo 5 della Manovra Monti (Legge 214/2011) dovrà rivedere sia le modalità di determinazione che i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).</p>
<p>Si tratta di un passaggio indubbiamente delicato e che interessa una ampia gamma di servizi sociali e agevolazioni tariffarie e, potenzialmente, fiscali. Dagli asili nido ai centri diurni per persone con disabilità, dal ricovero in RSA alle agevolazioni tariffarie sui consumi elettrici, tanto per citare alcuni esempi: sono interessati un gran numero di nuclei familiari (sono circa 7 milioni le dichiarazioni ISEE compilate ogni anno).</p>
<p>Le premesse normative fissate dalla Manovra Monti richiamano la volontà di rivedere la definizione di reddito disponibile, di migliorare la capacità selettiva dell’indicatore, valorizzando in misura maggiore la componente patrimoniale, e di permettere una differenziazione dell’indicatore per le diverse tipologie di prestazioni.</p>
<p>La questione è di estremo interesse anche per la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap che ha inviato al Ministro Elsa Fornero e al Sottosegretario Cecilia Guerra, in previsione dell’elaborazione del nuovo decreto, un articolato documento di analisi e di proposta per la revisione dell’ISEE.</p>
<p>Nel documento emerge con forza la necessità di tenere in considerazione, oltre al reddito e al patrimonio, anche il rischio di impoverimento a causa della disabilità e della non autosufficienza. Viene sottolineata l’importanza di definire, prima di applicare in modo stringente l’ISEE, i livelli essenziali dell’assistenza sociale ancora assenti nel nostro impianto normativo. Viene ribadita l’importanza di non considerare reddito le provvidenze assistenziali quali la pensione sociale o l’indennità di accompagnamento per i disabili gravi, né che quest’ultima sia condizionata dallo stesso ISEE.</p>
<p><strong><a href="http://www.fishonlus.it/files/2012/03/FISH_considerazioni_revisione_isee.pdf">Consulta il documento sull’ISEE inviato al Ministro Elsa Fornero e al Sottosegretario Cecilia Guerra</a></strong></p>
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		<title>Corriere: “Noi disabili, cittadini invisibili”</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/02/17/corriere-noi-disabili-cittadini-invisibili/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Con soddisfazione ed apprezzamento la FISH segnala il rilievo offerto oggi dal Corriere della Sera ai temi di maggiore gravità che riguardano milioni di persone con disabilità. Finalmente non si chiacchiera di “falsi invalidi”, ma di problemi reali. L’articolo di Gian Antonio Stella, “Noi disabili, cittadini invisibili” è ben evidenziato in prima pagina e ripreso in un’intera pagina interna. Ampio spazio è dedicato anche ad un intervento di Pietro Barbieri, presidente FISH.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_733" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://invisibili.corriere.it/"><img class="size-full wp-image-733  " title="Blog InVisibili" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/02/invisibili.jpg" alt="Il logo del Blog InVisibili" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Blog InVisibili - Corriere della Sera</p></div>
<p>Con soddisfazione ed apprezzamento la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap segnala il rilievo offerto oggi, 17 febbraio, dal <em>Corriere della Sera</em> ai temi di maggiore gravità che riguardano milioni di persone con disabilità. Finalmente non si chiacchiera di “falsi invalidi”, ma di problemi reali.</p>
<p>L’articolo di Gian Antonio Stella, una delle più apprezzate firme del giornalismo italiano, <em>Noi disabili, cittadini invisibili</em> è ben evidenziato in prima pagina e ripreso in un’intera pagina interna. Vi riporta alcune delle più significative lettere, fra le tante giunte in redazione, di persone con disabilità e dei loro familiari, disegnando un quadro drammaticamente realistico.</p>
<p>Ampio spazio è dedicato, di spalla, ad un intervento di Pietro Barbieri, presidente FISH, che si conclude con una frase che potrebbe essere la sintesi più adatta in queste giornate di fermento:</p>
<p>“<em>Troppo diffusamente in questi giorni si ipotizza di considerare le pensioni agli invalidi e gli assegni sociali come se fossero un reddito, al pari delle rendite finanziarie: tassare l’assistenza.</em></p>
<p><em>Troppo spesso, più soffusamente, si diffonde il convincimento, anche da parte di insospettabili, che bisogna stringere sull’indennità di accompagnamento (490 euro al mese): oltre a non essere in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita, bisognerà dimostrare pure di essere indigenti e che la propria famiglia sia alla miseria.</em></p>
<p><em>Scenari tutt’altro che rassicuranti per quella che è un’emergenza nazionale a cui il movimento delle persone con disabilità tenterà in tutti i modi di opporsi, ben sapendo che è in gioco il futuro, l’inclusione o la reclusione, la miseria o la dignitosa sopravvivenza.</em></p>
<p><em>La ‘disabilità’ non è una lobby: è una condizione che attraversa in orizzontale, in verticale, e pure in diagonale, la nostra collettività. Che non ha bisogno di carità, pietà, elemosina e forse nemmanco di solidarietà, ma di diritti certi e opportunità al pari degli altri.”</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong><br />
<a href="http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_febbraio_17/stella-disabili-invisibili_36022090-5930-11e1-b00f-503ee71194ec.shtml">La nostra vita da disabili invisibili – Corriere.it</a></p>
<p><a href="http://www.corriere.it/salute/disabilita/12_febbraio_17/lettere-disabilita_98cb8b74-5937-11e1-b00f-503ee71194ec.shtml">Le lettere – Corriere.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scomparsi migliaia di falsi invalidi</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/02/15/scomparsi-migliaia-di-falsi-invalidi/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciclicamente e strumentalmente ritorna il tormentone sui falsi invalidi, ora responsabili del dissesto economico del Paese, ora “cespite” dal quale attingere per rimpolpare la scheletrica ossatura delle politiche sociali. Questa volta è l’autorevole Corriere delle Sera, con articolo di Enrico Marro (15 febbraio 2012, pagina 13) ad ospitare acriticamente le veline dell’INPS e la predica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-729" title="Articolo nel Corriere delle Sera" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/02/inps-corriere.jpg" alt="Articolo nel Corriere delle Sera" width="300" height="200" />Ciclicamente e strumentalmente ritorna il tormentone sui falsi invalidi, ora responsabili del dissesto economico del Paese, ora “cespite” dal quale attingere per rimpolpare la scheletrica ossatura delle politiche sociali.</p>
<p>Questa volta è l’autorevole Corriere delle Sera, con articolo di Enrico Marro (15 febbraio 2012, pagina 13) ad ospitare acriticamente le veline dell’INPS e la predica del suo presidente Mastrapasqua.</p>
<p>Questi annuncia trionfalmente dalle colonne del quotidiano milanese che i controlli del 2011 avrebbero prodotto revoche per il 28% delle visite effettuate. Di qui il titolo a 5 colonne: <em>“Pensioni di invalidità, l’ora dei tagli. Scatta la revoca per uno su tre.”</em></p>
<p>Mastrapasqua non è nuovo a dichiarazioni del genere: lo scorso anno, sempre in febbraio, aveva annunciato che nel 2010 erano state revocate il 24% delle pensioni in seguito ai controlli dell’INPS. Dati poi smentiti dal Ministero del Lavoro, dalla Corte dei Conti e dallo stesso Istituto: le revoche erano solo il 10%, al lordo del contenzioso in cui INPS solitamente soccombe in 6 casi su 10. Anche l’anno scorso i giornali titolarono <em>“un invalido su quattro è falso”</em>, e su questa informazione distorta si costruirono teorie, si proposero interventi, si profilarono scenari.</p>
<p>Nel 2011, fra l’altro, INPS ha costruito il campione dei 250mila cittadini da controllare sugli invalidi che comunque le ASL avevano già previsto di rivedere. Buona parte di quelle provvidenze sarebbero comunque state revocate dalla normale routinaria attività di revisione. Ma con questo éscamotage INPS se ne prende il “merito”.</p>
<p>Non è un caso, quindi, che Mastrapasqua detti al Corriere, fra le altre, anche questa dichiarazione: <em>“Q</em><em>ui non stiamo parlando di falsi invalidi, cioè di persone che hanno truffato lo Stato. Ma di controlli sanitari sull’evoluzione di patologie che possono migliorare in seguito, riducendo così il grado di invalidità e le prestazioni connesse.”</em></p>
<p>Quindi, i falsi invalidi non esistono più. Esistono solo gli “invalidi migliorati”. Una dichiarazione sensazionale, a pensarci, se non fosse che per evidenziare meglio i miglioramenti, INPS nel frattempo ha cambiato il “metro di misura” dell’invalidità ed in particolare dell’indennità di accompagnamento, fissando (senza che vi fosse alcun mandato del Legislatore) altri criteri operativi più restrittivi di quelli previsti per legge.</p>
<p>I piani di verifica sui falsi invalidi, approvati dal precedente Governo, prevedono 800.000 verifiche i cui costi nessuno ha ancora evidenziato. Lo stesso Mastrapasqua afferma che i risparmi saranno di 180 milioni, senza precisare che, semmai saranno reali, sono al lordo dei costi di accertamento. La cifra, presa così, rappresenta circa l’1% della spesa complessiva per le provvidenze agli invalidi. Un dato che dà l’idea del “grande inganno” propalato in questi anni.</p>
<p>“<em>A chi o a cosa siano funzionali queste nuove dichiarazioni? – </em>si chiede Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – <em>Ad accreditare i ‘meriti’ di INPS presso il nuovo Governo? Agli imminenti assestamenti in materia di provvidenze assistenziali? A concentrare su INPS ulteriori funzioni e poteri? Ma soprattutto, viste le dichiarazioni INPS, dove sono finite le migliaia di falsi invalidi dichiarate fino a qualche mese fa?”</em></p>
<p><strong>Per approfondimenti:</strong><br />
<a href="http://www.corriere.it/economia/12_febbraio_15/pensioni-invalidita-tagli-marro_ea00d5ee-5798-11e1-8cd8-b2fbc2e45f9f.shtml">Pensioni di Invalidità, l&#8217;ora dei tagli &#8211; Scatta la revoca per una su tre &#8211; Corriere della Sera</a><br />
<a href="http://www.superando.it/content/view/8592/121/">E il refrain dei falsi invalidi colpisce ancora &#8211; Superando.it</a></p>
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		<title>FAND e FISH incontrano Fornero e Guerra</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/01/31/fand-e-fish-incontrano-fornero-e-guerra/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La FISH e la FAND hanno ufficialmente incontrato oggi il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e il Sottosegretario Maria Cecilia Guerra. Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Temi caldi: l’ISEE, le risorse per i servizi, l’occupazione, l’indennità di accompagnamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-719" title="Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/01/ministero-del-lavoro-300x199.jpg" alt="Sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali" width="300" height="199" />La FISH e la FAND, le due organizzazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, oggi hanno ufficialmente incontrato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e il suo Sottosegretario, Maria Cecilia Guerra.</p>
<p>Le questioni sul tavolo sono numerose, come sono forti le preoccupazioni espresse in questi mesi per le sorti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Temi caldi: l’ISEE, le risorse per i servizi, l’occupazione, l’indennità di accompagnamento.</p>
<p>Da parte governativa si è voluto da subito sottolineare un principio: è un segno di civiltà garantire prestazioni e servizi alle persone con disabilità. Il che, tuttavia, non significa raggiungerlo subito, date le condizioni economiche e di bilancio attuali.</p>
<p>Di fatto decade la discussione sul disegno di legge delega di riforma fiscale e assistenziale (presentato a luglio da Tremonti) che pesanti ricadute avrebbe comportato per servizi e prestazioni. Certamente – questa è la rassicurazione – non è dal “sociale” che verranno drenate le risorse per sanare il bilancio dello Stato.</p>
<p>Il gettito per la cosiddetta clausola di salvaguardia (aumento dell’IVA evitato se si trovano altri introiti) dovrebbe provenire invece da interventi sul fisco e cioè da un forte contrasto all’evasione e da una parziale revisione di alcune imposizioni tributarie.</p>
<p>Più complessa la posizione sull’ISEE, cioè sulle modalità di calcolo del reddito familiare e sugli ambiti di applicazione di tale strumento oggetto della recente “Manovra Monti”. Da parte governativa si rileva che esiste una questione di equità interna che suggerisce una differenziazione fra persone con disabilità e anziani, ma che contestualmente alla ridefinizione dell’ISEE è necessario agire sui livelli essenziali di assistenza riprendendo un percorso purtroppo interrotto. Non vi sarebbe, secondo il Ministro, nessuna intenzione di predisporre una riforma penalizzante o restrittiva.</p>
<p>FISH e FAND hanno decisamente sostenuto la necessità di evitare che l’ISEE o altre misure possano comprimere il diritto e la concessione dell’indennità di accompagnamento, unica provvidenza per ora assicurata per evitare gli “arresti domiciliari” di migliaia di persone con disabilità. Al contempo le Federazioni hanno concesso di poter riflettere, con equità e ponderazione, sulle differenti condizioni di chi non sia in grado di produrre reddito e chi invece abbia svolto la sua normale vita lavorativa, garantendosi redditi e copertura previdenziale.</p>
<p>Il futuro ISEE verrà usato anche per le prestazioni assistenziali (quindi per l’indennità di accompagnamento)? Su questo aspetto non c’è stata alcuna rassicurazione governativa. Le decisioni saranno frutto di un confronto fra tre Ministeri: Economia, Lavoro e politiche sociali, Salute. FISH e FAND hanno precisato che questo è un aspetto fondamentale su cui vigileranno con particolare attenzione e porranno in atto le azioni del caso.</p>
<p>Sul fronte dell’occupazione e del lavoro, le Federazioni hanno sollecitato il Ministero ricordando l’ineludibile funzione di mediazione dei servizi pubblici per l’impiego e il fondamentale ruolo di controllo sulle “scoperture”, cioè sulle aziende che – pur obbligate – non assumono persone con disabilità. Entrambe le funzioni sono fortemente carenti.</p>
<p>Infine, raccogliendo l’interesse del Ministero, FAND e FISH hanno caldeggiato l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità come luogo migliore nel quale confrontarsi ed assumere gli elementi utili per le future politiche e per le relative risorse.</p>
<p>Un buon ascolto ha ottenuto anche la proposta di elaborare un complessivo Piano di azione sulla disabilità in seno ad una Conferenza nazionale in grado di raccogliere, confrontare e condividere le migliori e più sostenibili proposte.</p>
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		<title>Autismo: finalmente le linee guida</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/01/25/autismo-finalmente-le-linee-guida/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, 26 gennaio 2012, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) verrà finalmente presentata la Linea guida sull’autismo. La FISH plaude a questo importante risultato ma invoca anche una rapida convocazione della Conferenza Stato-Regioni per consentire l’attuazione tempestiva della Linea guida su tutto il territorio nazionale e per fronteggiare quelle posizioni di retroguardia che tentano di screditare le raccomandazioni dell’ISS.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-715" title="Bambino autistico" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/01/autismo.jpg" alt="Bambino autistico" width="300" height="200" />Domani, 26 gennaio 2012, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) verrà finalmente presentata la Linea guida <em>Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti</em>. Si tratta di una raccomandazione operativa essenziale per una malattia che colpisce oltre 10 bambini ogni 10 mila, ma, se si considerano tutti i disturbi dello spettro autistico, la prevalenza supera i 40 casi per 10 mila.</p>
<p>La pubblicazione della Linea guida è quanto mai importante: nell’ambito dell’autismo, come per altre patologie, troppo spesso le famiglie incontrano “proposte di trattamento” a tutta prima “affascinanti”, poi illusorie, ma prive di validazione scientifica o basate su ipotesi ampiamente smentite dalla comunità scientifica o dalla prova dei fatti.</p>
<p>Pur sostenendo la libertà di scelta della cura da parte delle famiglie, è necessario che venga garantita una corretta informazione su quanto risulta validato scientificamente e che il servizio pubblico offra gli interventi dimostrati come efficaci.</p>
<p>A proposito di autismo, per decenni c’è chi ha rifiutato di riconoscere l’origine organica della sindrome, nonostante l’evidenza di tutta la letteratura scientifica internazionale, e ancora oggi sostiene che <em>“fondamentali nel determinarsi degli effetti più gravi del disturbo autistico sono le emozioni sconvolte e sbagliate dei genitori”</em>.</p>
<p>Ovviamente queste posizioni di retroguardia, che non possono che temere la rigorosità scientifica della Linea guida, cercano e trovano lobbystica sponda negli stessi ambienti parlamentari, con l’obiettivo di screditare le raccomandazione dell’ISS.</p>
<p>Giova ricordare che la Linea guida sull’autismo è saldamente ancorata sui principi adottati dal Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità. È, quindi, incentrata sulla trasparenza e sulla multidisciplinarietà. Alla stesura hanno partecipato rappresentanti dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, oltre che della <a href="http://www.fantasiautismo.org/">Federazione delle Associazioni Nazionali a Tutela delle persone con Autismo e Sindrome di Asperger</a> (FANTASiA). E, ovviamente, sono stati applicati i principi metodologici della Evidence-Based Medicine (il che significa basarsi sulle prove, e non sulle impressioni o le ipotesi).</p>
<p>La FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap non solo plaude a questo importante e atteso risultato, ma invoca anche una rapida convocazione della Conferenza Stato-Regioni per consentire l’attuazione tempestiva della Linea guida ISS su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>La versione per il pubblico della Linea guida <em>Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti</em> è disponibile in formato pdf al seguente link: <a href="http://www.snlg-iss.it/pubblico_disturbi_spettro_autistico">http://www.snlg-iss.it/pubblico_disturbi_spettro_autistico</a>.</p>
<p><strong>Leggi anche:</strong><br />
<a href="http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=1223&amp;lang=1&amp;tipo=6">Autismo: linee guida e raccomandazioni dall’ISS – Istituto Superiore di Sanità</a></p>
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		<title>FAND e FISH chiedono un incontro alla Fornero</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2012/01/05/fand-e-fish-chiedono-un-incontro-alla-fornero/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 19:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fishonlus.it/?p=708</guid>
		<description><![CDATA[La Manovra Monti è legge ed entra quindi in vigore anche l’articolo 5 che stabilisce che l’ISEE potrà essere applicato anche alle agevolazioni fiscali e alla concessione delle provvidenze assistenziali. L’intento espresso ricorda alcuni elementi già presenti nel disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale. Nel timore che molte prestazioni assistenziali siano a rischio, FAND e FISH hanno richiesto un incontro urgente al Ministro delle Politiche Sociali Elsa Fornero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-710" title="Elsa Fornero" src="http://www.fishonlus.it/files/2012/01/elsa-fornero.jpg" alt="Il Ministro Elsa Fornero" width="300" height="200" />La Manovra Monti è legge (Legge n. 214/2011). Entra quindi in vigore anche l’articolo 5 relativo all’ISEE, cioè lo strumento usato finora per stabilire l’accesso ad alcune prestazioni sociali agevolate.</p>
<p>La nuova legge stabilisce che l’ISEE potrà essere applicato anche alle agevolazioni fiscali e alla concessione delle provvidenze assistenziali (quindi anche alle pensioni di invalidità civile e alle pensioni sociali). A chi supererà la soglia stabilita da un apposito decreto non verranno più riconosciuti benefici fiscali, servizi sociali agevolati, prestazioni assistenziali. L’intento espresso ricorda molto alcuni elementi già presenti nel disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale presentata a suo tempo da Tremonti e stigmatizzata dai più in sede di discussione alla Camera.</p>
<p>Infatti, dal dettato dell’articolo 5 della Legge 214/2011 si evince che non dovranno esserci maggiori oneri, anzi che dovranno generarsi risparmi grazie alla nuova disciplina dell’ISEE.</p>
<p>Comunque i criteri, le modalità, gli ambiti applicativi devono essere stabiliti da un apposito decreto che fonti governative dichiarano di urgente e celere definizione.</p>
<p>Nel fondato timore che moltissime prestazioni assistenziali siano a rischio, FAND e FISH hanno ufficialmente richiesto al Ministro delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, un incontro urgente per tentare di scongiurare le peggiori ipotesi e i conseguenti danni per centinaia di migliaia di persone con disabilità e per le loro famiglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il testo della lettera inviata al Ministro Fornero da FISH e FAND</strong></p>
<blockquote><p>Roma 4 gennaio 2012</p>
<p style="text-align: right;" align="RIGHT">Prof.ssa Elsa Fornero<br />
Ministro per il Lavoro e per le Politiche Sociali</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gentile Signor Ministro,</p>
<p>la FAND e la FISH, in rappresentanza della pressoché totalità delle associazioni di persone con disabilità e dei loro familiari, sono fortemente preoccupate per le conseguenze derivanti dall’attuazione dell’articolo 5 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, (convertito con modificazioni dalla legge n. 214/2011) e dall’approvazione del disegno di legge A. C. 4566 recante «Delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale».</p>
<p>Secondo le nostre valutazioni, che ci auguriamo recisamente smentite dai fatti a da provvedimenti di segno opposto, sono a rischio i pochi sostegni assistenziali di cui oggi le persone con disabilità sono titolari. Una sbrigativa revisione dei criteri di accesso ai servizi e ai sostegni alle persone sarebbe causa di danni inattesi, incalcolabili e difficilmente compensabili.</p>
<p>L’allarme è giunto sino alle singole persone con disabilità ed ai loro familiari che sentono minacciata l’unica possibilità di garantirsi una vita indipendente e priva di rischi di segregazione ed esclusione sociale.</p>
<p>Dichiarazioni governative sono concordi nell’indicare la volontà di una rapida elaborazione del DPCM di cui all’art. 5 già citato e a un contestuale intento di definire celermente i risparmi da poter effettuare sulle agevolazioni fiscali e sui presidi assistenziali.</p>
<p>Pur comprendendo l’esigenza di celerità, Le chiediamo un urgente incontro per presentarLe compiutamente quelli che sono i timori nostri, e delle persone che a noi si rivolgono, rispetto all’immediato futuro e alle temute sorti delle politiche sociali in Italia.</p>
<p>In attesa di un Suo cortese riscontro, voglia gradire distinti saluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="7">
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td>
<p style="text-align: center;"><em>Il Presidente Nazionale FISH</em><br />
<em> <strong>Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap</strong></em></p>
</td>
<td>
<p style="text-align: center;"><em>Il Presidente Nazionale FAND</em><br />
<em> <strong>Federazione tra le Associazioni Nazionali </strong></em><br />
<em> <strong>dei Disabili</strong></em></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td>
<p style="text-align: center;"><em>Pietro Vittorio Barbieri</em></p>
</td>
<td>
<p style="text-align: center;"><em>Giovanni Pagano</em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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