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	<title>FISH Onlus</title>
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	<description>Federazione Italiana per il Superamento dell&#039;Handicap</description>
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		<title>Comitato ONU: occasione mancata per l’Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 13:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione FISH Onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato]]></category>
		<category><![CDATA[Convenzione Onu]]></category>

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		<description><![CDATA[La FISH stigmatizza la scarsa incisività dimostrata dal nostro Governo, che non ha saputo esprimere una propria candidatura all'organismo deputato al monitoraggio della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. A causa della poca attenzione prestata, il nuovo Comitato, eletto nel corso della Terza Conferenza degli Stati parte svoltasi a New York, non vede infatti al suo interno alcun esperto del movimento italiano. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Terza Conferenza degli Stati parte</strong> alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, da poco conclusasi a New York, ha purtroppo evidenziato un <strong>deprecabile calo di attenzione</strong> e di incisività da parte del nostro Paese, che poco ha fatto per confermarsi uno Stato leader nella promozione dei principi di questo Trattato.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-284" title="Il Palazzo delle Nazioni Unite a New York" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/09/Palazzo-Nazioni-Unite.jpg" alt="Il Palazzo delle Nazioni Unite a New York" width="300" height="200" />L’agenda dei lavori della Conferenza, che riunisce ogni anno i rappresentanti di tutti i Paesi firmatari, prevedeva infatti l’elezione dei <strong>nuovi membri del Comitato</strong> sui diritti umani delle persone con disabilità, un organismo formato da esperti indipendenti &#8211; anche se di nomina governativa – incaricati del <strong>monitoraggio </strong>della Convenzione.</p>
<p>Tuttavia, a seguito delle votazioni del 1° settembre, che hanno visto la designazione dei diciotto membri del rinnovato Comitato, a emergere &#8211; con molto rimpianto &#8211; è proprio l’<strong>assenza</strong> tra di loro di un esperto proveniente dal <strong>movimento italiano</strong> per i diritti delle persone con disabilità.</p>
<p>Non si può nemmeno arrivare a parlare di una previsione mantenuta. Questo risultato <strong>era già certo</strong> molto prima dell’inizio del meeting. L’Italia, in realtà, non ha sottoposto <strong>alcuna candidatura</strong>, nonostante fosse stata trovata la convergenza su figure di alto profilo, ed internazionalmente riconosciute.</p>
<p>“<em>Probabilmente </em>– constata con amarezza il presidente della FISH, <strong>Pietro Barbieri</strong> – a <em>giugno, nel momento in cui il Governo avrebbe dovuto avanzare la propria candidatura, le persone con disabilità venivano considerate più come una categoria merceologica, o degli <strong>impostori che usurpano la ricchezza del Paese</strong>, che come cittadini che in tutto il mondo subiscono continue violazioni dei loro diritti</em>”.</p>
<p>“<em>La Convenzione </em>– continua Barbieri – <em>prevede questi strumenti, come il Comitato, che sono di fondamentale importanza per favorire il cambiamento di cui è portatrice, ed è un peccato che per una<strong> negligente trascuratezza</strong> l’Italia non possa essere lì, a fornire il proprio contributo e la propria competenza</em>”.</p>
<p>Nonostante questa forte delusione, l’elezione del Comitato ha comunque fatto registrare un esito, nel complesso, molto positivo, in quanto entra a farne parte un sempre maggiore numero di rappresentanti della <strong>società civile</strong>.</p>
<p>“<em>Tra questi</em> – ha concluso Barbieri – <em>salutiamo con estrema soddisfazione la nomina di <strong>Gabor</strong> <strong>Gombos </strong>e di <strong>Theresia Degener</strong>, esperti candidati rispettivamente dall’Ungheria e dalla Germania, la cui preparazione e impegno abbiamo potuto ripetutamente apprezzare, tanto nel corso dei lavori che hanno portato all’approvazione della Convenzione, che in altri contesti internazionali</em>”.</p>
<p>Per conoscere tutti i membri del Comitato è possibile scaricare il <a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/09/IDA_Comunicato_Elezione_Comitato1.pdf">comunicato diffuso dalla <strong>International Disability Alliance (</strong>pdf)</a>.</p>
<p>Su questo argomento si veda anche la <a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/09/EDF_Comunicato_Elezione_Comitato.pdf">nota ufficiale diffusa dall&#8217;<strong>European Disability Forum (</strong>pdf)</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tariffe postali: perchè Tremonti non firma?</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2010/09/07/tariffe-postali-perche-tremonti-non-firma/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 13:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione FISH Onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Forum III Settore]]></category>
		<category><![CDATA[Tariffe Postali]]></category>

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		<description><![CDATA[A chiederselo è il Forum del III Settore, che ormai da mesi è impegnato in una mobilitazione mirata a contrastare i pesanti effetti del Decreto interministeriale del 30 marzo (G.U. n.75 31/03/2010) che abolisce le tariffe postali agevolate per l’editoria del terzo settore e dell’associazionismo. Al Governo viene inoltre richiesto di identificare in questo ambito norme certe, e non una tantum.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Decreto Interministeriale del 30 marzo</strong> scorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 31 marzo, ed in vigore già dal 1º aprile, ha di fatto cancellato uno dei<strong> pochi sostegni </strong>di cui poteva godere l’editoria del terzo settore e dell’associazionismo: le tariffe postali agevolate.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-289" title="Immagine che racchiude una serie di riviste del sociale e dell'associazionismo" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/09/Riviste.jpg" alt="Immagine che racchiude una serie di riviste del sociale e dell'associazionismo" width="300" height="213" />A seguito di un’importante mobilitazione, che ha visto il forte impegno del <a title="Collegamento al sito del Forum III Settore" href="http://www.forumterzosettore.it/"><strong>Forum del III Settore</strong></a>, sembrava essere stata raggiunta una seppur temporanea soluzione, attraverso una copertura di 30 milioni di euro prevista dal cosiddetto “<strong>decreto incentivi</strong>” (D. L. 40/2010, convertito dalla Legge 73/2010), e rimandata ad un ulteriore decreto interministeriale.</p>
<p>Questo decreto non è mai stato adottato. Manca infatti la<strong> firma del Ministro Tremonti</strong>, come denuncia in queste ore il Forum del III Settore.</p>
<p><em>“Perché </em>– chiede il portavoce del Forum <strong>Andrea Olivero</strong> – <em>il Ministro Tremonti non firma il decreto da tre mesi fermo sulla sua scrivania?”.</em></p>
<p><em>“Sappiamo che alcune associazioni stanno giungendo ad <strong>accordi diretti</strong> con Poste Italiane </em>– prosegue Olivero – <em>ma questo non sblocca certo la situazione di quelle migliaia di realtà della società civile organizzata che hanno dovuto <strong>interrompere</strong> il loro dialogo con i cittadini”.</em></p>
<p><em>“Chiediamo al Ministro Tremonti </em>– ha concluso il portavoce del Forum – <em>di firmare il decreto in tempi brevissimi e al Governo di identificare per le tariffe postali agevolate <strong>norme certe e non una tantum</strong> che permettano alle organizzazioni di terzo settore di programmare con giusto anticipo le attività di comunicazione, la stampa delle testate e la loro spedizione”.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La FISH incontra il Ministero delle Infrastrutture</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2010/07/29/la-fish-incontra-il-ministero-delle-infrastrutture/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 11:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione FISH Onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[Da questo confronto, cui ha partecipato il responsabile della segreteria tecnica del Ministro Matteoli, è emersa la buona disponibilità del Ministero ad affrontare, in modo organico e complessivo, le tematiche esposte dalla Federazione. Tra queste, si segnalano le problematiche legate alla circolazione nelle zone Zone a Traffico Limitato, e l'uso improprio del "contrassegno invalidi". ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei principi fondanti della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità, ratificata anche dall’Italia, è l’accessibilità. Secondo l’ONU l’accessibilità è mirata a consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita. La centralità non sta nell’indicazione degli standard costruttivi, ma nel<strong> diritto delle persone </strong>con disabilità a <strong>vivere</strong>,<strong> muoversi</strong> e<strong> partecipare</strong>, di cui l’accessibilità è un prerequisito.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-272" title="Bus per il trasporto pubblico urbano" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/Bus-per-il-trasporto-pubblico.jpg" alt="Bus per il trasporto pubblico urbano" width="300" height="222" />L’accessibilità diventa un<strong> diritto umano</strong>, la cui negazione non è più una “semplice” violazione di un regolamento edilizio, ma qualcosa di più grave e rilevante anche da un punto di vista giurisprudenziale.</p>
<p>È chiaro, quindi, che anche l’Italia si deve adeguare alle nuove disposizioni: di qui la volontà di FISH di incontrare il <strong>Ministero delle Infrastrutture</strong>. E l’incontro si è finalmente tenuto ieri con il professor Broggi, capo della segreteria tecnica del <strong>Ministro Matteoli</strong>.</p>
<p><em>“Abbiamo illustrato, per sommi capi, tutte le questioni relative all’accessibilità e alla mobilità. – </em>riferisce Pietro Barbieri, presidente della FISH<em> </em>– <em>In realtà esistono già, in modo più o meno operativo, diversi “tavoli” di confronto (con Enac per il trasporto aereo, con il Comitato tecnico previsto dal Codice della strada per l’aggiornamento dell’elenco dei dispositivi di guida speciali, con la Commissione per la revisione degli standard costruttivi “accessibili” negli edifici pubblici e privati, con le Ferrovie), ma l’impegno dovrebbe essere più coordinato e meno frammentato”.</em></p>
<p>Ma vi sono anche altre <strong>emergenze “normative”</strong>: la necessità di modificare alcune leggi e di implementarne delle altre è quantomai urgente, ad iniziare dalla circolazione delle persone con disabilità nelle <strong>Zone a Traffico Limitato</strong>, dall’uso improprio del “<strong>contrassegno invalidi</strong>”, dalle istanze poste dall’Unione Europea in tema di mobilità privata e pubblica.</p>
<p>Buona la <strong>disponibilità </strong>da parte del Ministero ad affrontare le tematiche in modo organico e complessivo iniziando da un documento articolato che FISH sta elaborando.</p>
<p><em>“La valutazione di un tavolo unificato di confronto e di trattazione di questi aspetti è un fatto mai accaduto prima;</em> – conclude Barbieri – <em>ci auguriamo che possa essere attivato con celerità per poter contribuire fattivamente all’elaborazione di soluzioni efficaci e sostenibili, con la convinzione che ci stiamo occupando di un <strong>diritto umano</strong> che se violato continuerà a provocare <strong>inaccettabili discriminazioni</strong>”.</em></p>
<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/FISH_incontra_Ministero_Infrastrutture.pdf">Scarica il comunicato stampa (pdf)</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scuola: forse a settembre qualcosa di nuovo</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2010/07/27/scuola-forse-a-settembre-qualcosa-di-nuovo/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 09:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione FISH Onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[E' positivo il bilancio di un recente incontro tra i rappresentanti di FISH e FAND, ed i massimi dirigenti del Ministero dell'Istruzione, da cui sono arrivate importanti rassicurazioni per il prossimo anno scolastico. A cominciare dalla garanzia di un più stretto rispetto del numero massimo, di venti alunni, nelle prime classi dove sono presenti alunni con disabilità. Rinnovato anche l'impegno per la formazione dei dirigenti scolastici e degli insegnanti sui temi dell'inclusione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-265" title="Sede del MIUR" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/Sede-MIUR-300x199.jpg" alt="Sede del MIUR" width="300" height="199" />Con il nuovo anno scolastico ci potrebbero essere interessanti novità per gli <strong>studenti con disabilità</strong>. È quanto emerge da un incontro di <strong>FAND</strong> e <strong>FISH</strong> con i massimi dirigenti del <strong>Ministero dell’Istruzione</strong>. Sarebbe un ottimo risultato, tenuto conto anche del lungo silenzio di quel Dicastero su questi aspetti.</p>
<p>Numerose le <strong>istanze avanzate</strong> dalle delegazioni delle due Federazioni, proposte che, su rassicurazione del Ministero, dovrebbero produrre risultati operativi a partire dal prossimo settembre.</p>
<p>La prima questione è quella della <strong>composizione delle classi</strong>, uno dei temi più sentiti negli ultimi anni e oggetto di una serrata azione delle associazioni in occasione della Manovra correttiva. Vi sarà un più stretto rispetto del <strong>numero massimo</strong> di <strong>20 alunni</strong> nelle prime classi (e quindi progressivamente in quelle successive) ove sono presenti bambini con disabilità. Inoltre, si eviterà la presenza di due bambini con disabilità per classe.</p>
<p>Un altro importante impegno è sulla <strong>formazione</strong> sia dei <strong>dirigenti scolastici</strong> che di tutti gli insegnanti sui temi e le soluzioni per l’inclusione scolastica. I dirigenti regionali e scolastici saranno poi sensibilizzati e richiamati all’inderogabilità della tutela dell’inclusione scolastica e delle Linee-guida sulla qualità della stessa, emanate dal Ministero e ancora scarsamente conosciute ed applicate in molte scuole.</p>
<p><strong>FAND</strong> e <strong>FISH</strong> hanno accolto in modo positivo l’esito dell’incontro sia per l’attenzione finalmente dimostrata alle proprie istanze, sia per le apprezzabili proposte operative avanzate dal Ministero. Le due Federazioni seguiranno, ovviamente, con <strong>vigile attenzione</strong> l’attuazione degli impegni assunti.</p>
<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/FAND_FISH_scuola_forse_a_settembre_qualcosa_di_nuovo1.pdf">Scarica il comunicato stampa (pdf)</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Falsi invalidi: controlli inefficaci</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2010/07/23/falsi-invalidi-controlli-inefficaci/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 15:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[falsi invalidi]]></category>
		<category><![CDATA[INPS]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>

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		<description><![CDATA[La Manovra ha stabilito una nuova offensiva contro il fenomeno dei “falsi invalidi”: 100mila controlli entro il 2010, 500mila entro il 2013. La macchina organizzativa dell’INPS si è messa in azione ancora prima della conversione del Decreto legge, ma le prospettive di una azione che effettivamente colpisca i falsi invalidi scemano di giorno in giorno. Il grosso dei controlli l’INPS lo effettuerà solo sulla documentazione inviata dai diretti interessati, riducendo al minimo le visite reali, quelle sulle persone, quelle che consentono un giudizio reale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-260" title="Lettera INPS" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/lettera_inps.jpg" alt="Lettera INPS" width="300" height="200" />La Manovra ha stabilito una <strong>nuova offensiva</strong> contro il fenomeno dei “falsi invalidi”: 100mila controlli entro il 2010, 500mila entro il 2013. La <strong>macchina organizzativa</strong> dell’INPS si è messa in azione ancora prima della conversione del Decreto legge, ma le prospettive di una azione che effettivamente colpisca i falsi invalidi scemano di giorno in giorno.</p>
<p>La<strong> fretta</strong> di chiudere le prime 100mila verifiche entro il 2010 è una <strong>cattiva consigliera</strong>. Innanzitutto il grosso dei controlli l’INPS lo effettuerà <strong>solo sulla documentazione inviata </strong>dai diretti interessati, riducendo al minimo le visite reali, quelle sulle persone, quelle che consentono un giudizio reale.</p>
<p>“<em>Sicuramente i falsi invalidi sono quelli che la documentazione ce l’hanno in ordine, perfetta, ineccepibile e già pronta. </em>– commenta <strong>Pietro Barbieri</strong>, presidente della FISH – <em>Ad essere in ansia sono le persone più deboli. In questi giorni centinaia di persone allettate, con gravissime disabilità, lesionati spinali da decenni, poliomielitici, persone con sindrome di Down, distrofici, hanno ricevuto quella lettera. Segno che nessuna campionatura seria è stata fatta. Un grave disagio per i Cittadini, uno spreco per l’erario”.</em></p>
<p>In effetti per il 2010 <strong>non esiste</strong>, diversamente che per i controlli del 2009, alcuna variabile, <strong>alcun</strong> <strong>criterio </strong>che tuteli i disabili veri e che concentri l’attenzione su variabili più a rischio di “falsa invalidità”.</p>
<p>Le segnalazioni e le <strong>richieste di supporto</strong> aumentano di giorno in giorno. Le persone ricevono una raccomandata dall’INPS che chiede di inviare, entro 15 giorni, la documentazione sanitaria relativa allo <em>“stato invalidante che ha dato luogo alla prestazione di cui lei è titolare, nonché, eventualmente, ulteriore successiva certificazione sanitaria in proprio possesso”</em>.</p>
<p>I <strong>tempi sono stretti</strong>; gli eventuali ulteriori certificati impossibili da ottenere in quei tempi; non si sa dove “sbattere la testa” per ottenere un’informazione certa. Il Numero verde INPS, ovviamente, intasato. Il tutto in piena estate.</p>
<p>La documentazione di ciascuno sarà esaminata dall’INPS. Per affrontare questo nuovo impegno, l’Istituto – in tutta fretta – ha pubblicato un bando di chiamata per <strong>altri 488 medici</strong>, incarico per un anno a 20 ore la settimana. Quali esperienze abbiano questi medici in materia di disabilità non è dato sapere, ma un calcolo di costo prudenziale lo si può fare: <strong>14 milioni di euro </strong>(solo per questi medici). Per coprire la spesa bisogna scoprire almeno 2.500 falsi invalidi con indennità di accompagnamento. Il che non ha nessuna logica.</p>
<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/FISH_falsi_invalidi_controlli_inefficaci.pdf">Scarica il comunicato stampa (pdf)</a></p>
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		<title>Maxiemendamento: un&#8217;altra vittoria!</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2010/07/14/maxiemendamento-un-altra-vittoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 14:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[maxiemendamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Una notizia positiva. Nel maxiemendamento alla Manovra correttiva su cui il Governo ha posto la fiducia, è opportunamente scomparso  l’emendamento approvato in Commissione Bilancio del Senato che innalzava il numero degli alunni nelle classi in in cui sono presenti bambini disabili. Una vittoria per l’inclusione scolastica che, non a caso, arriva ad una settimana dalla poderosa manifestazione di FAND e FISH contro la Manovra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-253" title="Ragazzi" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/ragazzi.jpg" alt="Ragazzi" width="300" height="200" />Una notizia positiva. Nel <strong>maxiemendamento</strong> alla Manovra correttiva su cui il Governo ha posto la fiducia, è <strong>opportunamente scomparso</strong> l’emendamento approvato in Commissione Bilancio del Senato che innalzava il <strong>numero degli alunni nelle classi </strong>in cui sono presenti bambini disabili.</p>
<p>Un’ipotesi fortemente <strong>contrastata dalle Federazioni </strong>(FAND e FISH) delle persone con disabilità, ritenendola, oltre che discriminante, lesiva del <strong>diritto allo studio dei bambini</strong>,<em> </em>priva di qualsiasi risparmio effettivo per lo Stato e foriera, piuttosto, di numerosissimi contenziosi fra le famiglie e le scuole.</p>
<p>Di fronte a queste <strong>stringenti proteste</strong>, il testo di quell’emendamento era stato disconosciuto ieri sera persino dagli autori (firmato dai Senatori Esposito e Latronico, PdL) che dichiaravano: “<em>Q</em><em>ualora il testo dell’emendamento possa dare adito a fraintendimenti di sorta, affidiamo al Relatore e al Governo, in sede di formulazione del maxi-emendamento, il compito di adottare quelle scelte che consentano di raggiungere l’obiettivo di una migliore integrazione dei soggetti affetti da disabilità nel contesto scolastico”.</em></p>
<p>Ma il <strong>Relatore del Governo</strong> non ha potuto<strong> emendare l’inemendabile</strong>: <strong>comma cassato</strong>, quindi, nel maxiemendamento.</p>
<p>Una vittoria per l’<strong>inclusione scolastica</strong> che, non a caso, arriva ad una settimana dalla poderosa manifestazione di FAND e FISH che ha costretto il Governo a ritirare le disposizioni che comprimevano drasticamente la fruizione degli assegni per gli invalidi parziali e l’indennità di accompagnamento per gli invalidi totali.<em> </em>E nel maxiemendamento questa vittoria è sancita nero su bianco.</p>
<p>Una<strong> doppia vittoria</strong> delle Federazioni, ma prima ancora di tutte le persone con disabilità.</p>
<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/FISH_maxiemendamento_scompare_norma_bimbi_disabili.pdf">Scarica il comunicato stampa (pdf)</a></p>
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		<title>Sul Maxiemendamento fiato sospeso per i bambini</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione FISH Onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[maxiemendamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il "pasticcio" combinato in Commissione Bilancio del Senato, tocca ora Governo porre rimedio al danno che l'emendamento sull'aumento del numero massimo dei bambini, nelle classi frequentate da alunni con disabilità, potrebbe arrecare alla qualità dell'istruzione. L'ultima speranza per l'inclusione scolastica, denunciano FISH e FAND, sta nella redazione del maxi-emendamento in via di presentazione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-250" title="Matite colorate" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/Matite-colorate.jpg" alt="" width="300" height="200" />FAND e FISH, le due Federazioni delle persone con disabilità, hanno denunciato nei giorni scorsi come grave, <strong>discriminante e privo di risparmio</strong> uno dei tanti emendamenti approvati, sul filo di lana, dalla Commissione Bilancio del Senato.</p>
<p>L’emendamento in questione (firmato dai Senatori Esposito e Latronico, PdL) prevede l’<strong>aumento</strong> nel <strong>numero massimo di bambini</strong> nelle classi frequentate da alunni con disabilità. Il limite massimo è fino ad oggi di 20 alunni (DPR 81/2009, articolo 5.2). La prospettiva reale è quella di <strong>classi</strong> sempre più <strong>sovraffollate </strong>che mettono a rischio la qualità stessa dell’istruzione e dell’inclusione scolastica. Un atto, quindi, gravissimo che colpisce, ancora una volta, i più deboli. Un danno che riguarda <strong>tutti i bambini</strong>, siano essi disabili o meno e che provocherà un numero altissimo di contenziosi ineluttabilmente persi dalle Amministrazioni scolastiche.</p>
<p>Ieri in serata, l’<strong>impacciata marcia indietro </strong>dei due relatori che, in una nota, precisano: <em>“Lo scopo e l’obiettivo è quello di ridurre il numero degli iscritti all&#8217;interno delle classi in cui ci sono alunni affetti da disabilità. Perciò non c&#8217;è volontà di penalizzare i disabili nelle scuole, piuttosto quello di favorire l&#8217;apprendimento e la scolarizzazione di questi grazie a classi sempre meno affollate.” </em></p>
<p>Peccato che l’emendamento esprima l’<strong>esatto contrario</strong>. È tanto poco convincente la spiegazione che i due Senatori aggiungono: <em>“Per questa ragione, qualora il testo dell&#8217;emendamento possa dare adito a fraintendimenti di sorta, affidiamo al Relatore e al Governo, in sede di formulazione del maxi-emendamento, il compito di adottare quelle scelte che consentano di raggiungere l&#8217;obiettivo di una migliore integrazione dei soggetti affetti da disabilità nel contesto scolastico”.</em></p>
<p>Quindi al <strong>Governo la responsabilità</strong> di sistemare il “pasticcio” combinato in Commissione Bilancio. L’unica soluzione – prospettano FAND e FISH – è la <strong>soppressione di quell’emendamento raffazzonato</strong> tecnicamente oltrechè di portata devastante come già affermato.</p>
<p>L’<strong>ultima speranza</strong> sta nella redazione del maxi-emendamento in via di presentazione in queste ore e su cui il Governo porrà la fiducia. Fino a quel momento la qualità dell’integrazione scolastica rimane appesa ad un filo.</p>
<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/FISH_maxiemendamento_fiato_sospeso_bambini.pdf">Scarica il comunicato stampa (pdf)</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Manovra: ora i tagli sui bambini</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2010/07/13/manovra-ora-i-tagli-sui-bambini/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione FISH Onlus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione scolastica]]></category>

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		<description><![CDATA[La Commissione Bilancio del Senato, dopo aver ritirato le disposizioni che avrebbero duramente colpito le persone con disabilità, ha approvato un emendamento che prevede l'aumento del numero massimo di bambini nelle classi frequentate da alunni con disabilità. Per FISH e FAND si tratta di un atto gravissimo, oltrechè "vacillante ed improvvisato" sotto il punto di vista del calcolo economico, e ne chiedono l'abrogazione, nell'interesse di tutti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/Bambino-con-disabilità.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-242" title="Bambino con disabilità in attività di apprendimento" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/Bambino-con-disabilità.jpg" alt="Bambino con disabilità in attività di apprendimento" width="300" height="214" /></a>Dopo aver rinunciato alle preannunciate disposizioni che avrebbero colpito le persone con disabilità, ora la <strong>Commissione Bilancio del Senato</strong> rivolge la sua attenzione ai<strong> bambini</strong>, in una logica di apparente risparmio.</p>
<p>La Commissione ha infatti approvato un emendamento (Senatori Esposito e Latronico, PdL) che prevede l’<strong>aumento</strong> nel <strong>numero massimo di bambini</strong> nelle classi frequentate da alunni con disabilità. Il limite massimo è fino ad oggi di 20 alunni (DPR 81/2009, articolo 5.2).</p>
<p>La prospettiva reale è quella di <strong>classi</strong> sempre più <strong>sovraffollate </strong>che mettono a rischio la qualità stessa dell’istruzione e dell’inclusione scolastica. Un atto, quindi, gravissimo che colpisce, ancora una volta, i più deboli. Un danno che riguarda <strong>tutti i bambini</strong>, siano essi disabili o meno.</p>
<p>Ma oltre all’<strong>atto discriminante</strong>, che non mancherà dell’ennesimo vincente strascico in <strong>Corte Costituzionale</strong>, c’è anche un evidente <strong>errore di valutazione economica</strong>. Se le classi sono sovraffollate, i docenti non potranno seguire con attenzione i bambini con disabilità e questo causerà un’impennata nella richiesta di <strong>insegnanti sostegno</strong>.  E di fronte agli eventuali rifiuti vi sarà un fiorire di <strong>ricorsi al giudice</strong>, nei quali le amministrazioni scolastiche, come avviene ormai in ogni dove, saranno <strong>soccombenti</strong>. Un contenzioso che causerà un <strong>aumento di costi</strong> ben superiore ai risparmi previsti.</p>
<p>È l’ennesimo “colpo di mano”, oltre che iniquo, pure piuttosto <strong>vacillante ed improvvisato</strong> sotto il profilo del calcolo economico.</p>
<p><strong>FAND e FISH, </strong>le due <strong>Federazioni</strong> reduci dalla riuscitissima <strong>Manifestazione del 7 luglio scorso</strong>, non hanno abbassato la guardia su tutto quanto riguardi le persone con disabilità, in particolare i bambini.  Esprimono, quindi, il loro <strong>rifiuto all’emendamento</strong> che, se approvato definitivamente, non potrà che creare disagio ai bambini e alle loro famiglie e rendere ancora più devastato un sistema scolastico già messo a dura prova da tagli e misure restrittive. Senza nessun risparmio effettivo.</p>
<p>Quell’emendamento<strong> va ritirato</strong>, abrogato, soppresso nell’interesse di tutti. Compreso del Ministero dell’economia.</p>
<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/FISH_manovra_ora_tagli_sui_bambini.pdf">Scarica il comunicato stampa (pdf)</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Regioni: Tremonti rivuole le deleghe che ha già</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2010/07/09/regioni-tremonti-rivuole-le-deleghe-che-ha-gia/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 19:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Altra gaffe del Ministro dell’Economia sulle invalidità civili. Tremonti, al termine dell’infruttuoso incontro con le Regioni, torna sulle questioni delle invalidità civili. A sua detta le Regioni dovrebbero restituire le deleghe sui controlli sulle invalidità. Il Ministro dimentica o ignora che le Regioni quella delega non ce l’hanno e che, anzi, lo Stato si è assunto praticamente tutte le competenze di verifica, controllo e contenzioso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-237" title="Giulio Tremonti" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/tremonti.jpg" alt="Primo piano di Giulio Tremonti" width="300" height="200" />Il <strong>Ministro Tremonti</strong>, a margine dell’incontro con le <strong>Regioni</strong> sulla <strong>Manovra</strong>, avrebbe dichiarato: <em>“I governatori hanno chiesto la restituzione delle deleghe? Se intanto le Regioni ci ridanno la delega per i controlli sulle pensioni d&#8217;invalidità, siamo assolutamente d&#8217;accordo&#8230;”.</em></p>
<p>Il Ministro non è nuovo ad affermazioni di questo tono: durante la recente conferenza stampa sul <strong>Federalismo fiscale</strong>, ha avuto modo di tuonare contro il numero degli invalidi che sarebbe esploso a causa della Riforma del <strong>Titolo V della Costituzione</strong> che &#8211; come noto &#8211; attribuisce una serie di competenze (non deleghe) alle Regioni e agli enti Locali.</p>
<p>Nell’ambito delle invalidità civili, negli ultimi 10 anni, lo <strong>Stato</strong> ha – al contrario – <strong>accentrato</strong> sempre più le competenze <strong>togliendole </strong>o non delegandole <strong>alle Regioni</strong>.</p>
<p>La <strong>valutazione degli stati invalidanti</strong> viene effettuata ricorrendo ad un Decreto Ministeriale (e non ad un provvedimento regionale) del 1992 e la composizione delle Commissioni è pure stabilita da norme nazionali. L’<strong>importo</strong> delle pensioni, indennità, assegni è stabilito dallo Stato, non dalle Regioni.</p>
<p>Il <strong>controllo di routine</strong> su <strong>tutti gli atti</strong>, sui verbali, sulle certificazioni è rimasto &#8211; da sempre &#8211; allo Stato, prima attraverso il Ministero del Tesoro, e <strong>dal</strong> <strong>2005 attraverso l’INPS</strong>.</p>
<p>Nelle <strong>cause civili</strong> relative all’invalidità, norme dello Stato hanno progressivamente ridotto e annullato il ruolo delle Regioni: oggi, in giudizio, presenzia lo Stato attraverso l’INPS.</p>
<p>Alle Regioni è rimasta la competenza del primo accertamento delle <strong>condizioni sanitarie</strong>, ma su quelle valutazioni l’INPS (Stato) effettua, come detto, un controllo sistematico su tutti i verbali. Inoltre, dal primo gennaio 2010 nelle Commissioni ASL è imposta la<strong> presenza obbligatoria</strong> di un <strong>medico INPS</strong>. Allo stesso Istituto spetta, sempre da quest’anno, l’ultima parola su tutti i riconoscimenti di invalidità e di handicap.</p>
<p>Alle Regioni è stata tolta pure la competenza della semplice <strong>raccolta</strong> delle <strong>domande</strong> di <strong>accertamento</strong>. Anche questa è affidata all’INPS. E che dire dei <strong>controlli straordinari</strong>: 200.000 nel 2009 e altri 600.000 da oggi al 2012? Non è un controllo affidato alle Regioni, ma se l’è tenuto lo Stato attraverso l’INPS.</p>
<p>È probabile che siano lo <strong>stress</strong> e la <strong>stanchezza</strong> di queste settimane di duro lavoro ad aver indotto il Ministro dell’Economia in un questo <strong>clamoroso scivolone antistorico e controfattuale.</strong></p>
<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/FISH_regioni_tremonti_rivuole_deleghe.pdf">Scarica il comunicato stampa (pdf)</a><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Vittoria!</title>
		<link>http://www.fishonlus.it/2010/07/07/vittoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 08:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[Manovra correttiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Entrambi gli obiettivi della mobilitazione sono stati raggiunti: abrogato il nuovo limite per l’assegno agli invalidi parziali (resta il 74%) e scomparse tutte le ipotesi di restrizione dell’indennità di accompagnamento. Entusiasta la reazione dei partecipanti della Manifestazione convenuti a Piazza Monte Citorio, da tutta Italia. Un risultato storico di grande importanza per le persone con disabilità e per il movimento associativo che ha dimostrato maturità politica, tecnica e di comunicazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-230 alignleft" title="Vittoria!" src="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/vittoria.jpg" alt="Mani    alzate al cielo in segno di vittoria" width="300" height="200" />Si è levato da <strong>Piazza Monte Citorio</strong> un applauso liberatorio quando gli organizzatori hanno annunciato che entrambi gli <strong>obiettivi della</strong><strong> mobilitazione</strong> sono stati <strong>centrati</strong>.</p>
<p>I convenuti alla <strong>Manifestazione</strong> indetta da <strong>FAND</strong> e <strong>FISH</strong> hanno appreso pressoché in diretta che, nel testo approvato definitivamente dalla Commissione Bilancio del Senato, è <strong>scomparso qualsiasi riferimento restrittivo all’indennità di accompagnamento</strong>. Che l’altro obiettivo fosse stato raggiunto era già noto da ieri sera: Azzollini, relatore di Maggioranza in Commissione Bilancio, aveva confermato l’<strong>abrogazione</strong> dell’innalzamento della <strong>percentuale di invalidità</strong> necessaria per l’assegno agli invalidi parziali. Si torna al 74%.</p>
<p>È un risultato che premia l’<strong>azione di queste settimane</strong>: interlocuzioni, contatti politici, documenti tecnici e di proposta, comunicazione, sensibilizzazione e mobilitazione di una base estremamente diffusa e motivata. Le<strong> due Federazioni</strong> hanno messo in campo tutte le proprie risorse per contrastare le disposizioni negative contenute nella Manovra.</p>
<p>Notevole la <strong>soddisfazio</strong><strong>ne</strong>, ora,<strong> </strong>fra gli organizzatori della Manifestazione. “<em>Un risultato di portata stori</em><em>ca</em> – commenta <strong>Giovanni Pagano</strong>, presidente della FAND – <em>anche considerato il clima politico, le premesse, la ca</em><em>mpagna mediatica scatenata nei confronti delle persone con disabi</em><em>lità”.</em></p>
<p>“<em>Una vittoria che è costata molto in termini di impegno, di risorse e di energie che avremmo preferito dedicare ad azioni proposit</em><em>ive anziché di difesa. </em>– chiosa <strong>Pietro Barbieri</strong>, presidente della FISH – <em>Rimane una fortissima preoccupazione per i tagli alle politiche sociali de</em><em>lle Regioni”.</em></p>
<p>Ed infatti è di ieri sera l’annuncio che i <strong>tagli agli enti locali</strong> verranno stabiliti secondo la “virtuosità” delle Regioni e le modalità di restrizione verranno definite in Conferenza Stato-Regioni.</p>
<p>Purtroppo la “<strong>virtuosità</strong>” si basa solo su elementi di bilancio e non di qualità dei servizi ai Cittadini, aspetto di cui nessuno sembra preoccuparsi. Il rischio più immediato è che nelle <strong>Regioni</strong> più <strong>inefficienti</strong> i <strong>Cittadini</strong> finiscano per pagare <strong>due volte</strong>: prima per l’inefficienza delle risposte, poi per le “sanzioni” dello Stato.</p>
<p>Ottimo il risultato di oggi, ma ora inizia l’impegno per domani.<br />
<br class="spacer_" /><br />
Per completezza pubblichiamo il testo dell’articolo 10 del Decreto legge 78/2010 (Manovra) che risulta dopo gli emendamenti approvati in Commissione Bilancio del Senato (in corsivo le aggiunte e le modificazioni.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>Art. 10</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Riduzione della spesa in materia di invalidità</strong></p>
<p>[1. Per le domande presentate dal 1° giugno 2010 la percentuale di invalidità prevista dall’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509 è elevata nella misura pari o superiore all’85 per cento.] [<strong>ABROGATO</strong>]</p>
<p>2. Alle prestazioni di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità nonché alle prestazioni di invalidità a carattere previdenziale erogate dall’I.N.P.S. si applicano, <em>limitatamente alle risultanze degli accertamenti di natura medico legale</em>, le disposizioni dell’articolo 9 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 e dell’articolo 55, comma 5, della legge 9 marzo 1989, n. 88.</p>
<p>3. Fermo quanto previsto dal codice penale, agli esercenti una professione sanitaria che intenzionalmente attestano falsamente uno stato di malattia o di handicap, cui consegua il pagamento di trattamenti economici di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità successivamente revocati ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1994, n. 698 per accertata insussistenza dei prescritti requisiti sanitari, si applicano le disposizioni di cui al comma 1 dell’articolo 55-quinquies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni. Nei casi di cui al presente comma il medico, ferme la responsabilità penale e disciplinare e le relative sanzioni, è obbligato a risarcire il danno patrimoniale, pari al compenso corrisposto a titolo di trattamenti economici di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità nei periodi per i quali sia accertato il godimento da parte del relativo beneficiario, nonché il danno all’immagine subiti dall’amministrazione. Gli organi competenti alla revoca sono tenuti ad inviare copia del provvedimento alla Corte dei conti per eventuali azioni di responsabilità. Sono altresì estese le sanzioni disciplinari di cui al comma 3 dell’articolo 55-quinquies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni.</p>
<p>4. Al fine di proseguire anche per gli anni 2011 e 2012 nel potenziamento dei programmi di verifica del possesso dei requisiti per i percettori di prestazioni di invalidità civile nel contesto della complessiva revisione delle procedure in materia stabilita dall’articolo 20 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, al comma 2 dello stesso articolo 20 l’ultimo periodo è così modificato: “Per il triennio 2010-2012 l’INPS effettua, con le risorse umane e finanziarie previste a legislazione vigente, in via aggiuntiva all’ordinaria attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali, un programma di 100.000 verifiche per l’anno 2010 e di 250.000 verifiche annue per ciascuno degli anni 2011 e 2012 nei confronti dei titolari di benefici economici di invalidità civile.”</p>
<p><em>4-bis. Nell’ambito dei piani straordinari di accertamenti di verifica nei confronti dei titolari di trattamenti economici di invalidità civile previsti dalle vigenti leggi, l’INPS è autorizzato, d’intesa con le regioni, ad avvalersi delle Commissioni mediche delle Aziende sanitarie locali, nella composizione integrata da un medico INPS, quale componente effettivo ai sensi dell’articolo 20 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102</em></p>
<p>5. La sussistenza della condizione di alunno in situazione di handicap di cui all’articolo 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è accertata dalle Aziende Sanitarie, mediante appositi accertamenti collegiali da effettuarsi in conformità a quanto previsto dagli articoli 12 e 13 della medesima legge. Nel verbale che accerta la sussistenza della situazione di handicap, deve essere indicata la patologia stabilizzata o progressiva e specificato l’eventuale carattere di gravità, in presenza dei presupposti previsti dall’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. A tal fine il collegio deve tener conto delle classificazioni internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. I componenti del collegio che accerta la sussistenza della condizione di handicap sono responsabili di ogni eventuale danno erariale per il mancato rispetto di quanto previsto dall’articolo 3, commi 1 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. I soggetti di cui all’articolo 12, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (GLH), in sede di formulazione del piano educativo individualizzato, elaborano proposte relative all’individuazione delle risorse necessarie, ivi compresa l’indicazione del numero delle ore di sostegno, che devono essere esclusivamente finalizzate all’educazione e all’istruzione, restando a carico degli altri soggetti istituzionali la fornitura delle altre risorse professionali e materiali necessarie per l’integrazione e l’assistenza dell’alunno disabile richieste dal piano educativo individualizzato.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.fishonlus.it/files/2010/07/FISH_manovra_vittoria_persone_disabilita.pdf">Scarica il comunicato stampa (pdf)</a></p>
<p>Scopri <a href="../manifestazione-contro-la-manovra-roma-7-luglio-2010/come-aderire/">come  aderire e come   partecipare</a>.</p>
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