Disabilità: Convenzione ONU e Santa Sede

Andrea Stella al timone del suo catamaranoAndrea Stella è ormai noto alle cronache come il velista con disabilità che gira il mondo a bordo del suo catamarano Lo Spirito di Stella. Una imbarcazione priva di barriere e adattata che gli ha consentito di perseguire il suo progetto Wheels on Waves (WoW): solcare i mari per promuovere i diritti delle persone con disabilità.

Con sé ha portato, oltre alla passione, il testo della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, proponendola in ogni angolo del globo e consegnandola a istituzioni e autorità.

E proprio in questi giorni Andrea ha raggiunto due personalità di indubbio carisma, fascino e autorevolezza: Papa Francesco e il Dalai Lama.

In particolare la consegna della Convenzione ONU al Santo Padre evoca nel movimento delle persone con disabilità, credenti o meno, non poche aspettative.

Oltre alla soddisfazione per i due storici incontri che riaprono il tema del rapporto fra disabilità e confessioni religiose, Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, osserva: “La Santa Sede non ha ancora ratificato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. Il gesto di Andrea Stella e l’Udienza con Papa Francesco può forse rappresentare l’occasione per riprendere il filo di una riflessione che potrebbe generare profondi cambiamenti sia in termini pastorali che, quindi, culturali. Contare sulla condivisione ideale e formale della Chiesa attorno ai diritti e all’inclusione così come profilati dalla Convenzione ONU sarebbe di sicuro impatto su di una comunità che non conosce confini nazionali. La temperie attuale e le grandi aperture di Papa Francesco su temi sensibili ci fanno ben sperare in positive evoluzioni.”