FISH: più fondi per la non autosufficienza!

Presidio Comitato 16 novembreDomiciliarità, diritto a sostegni intensivi, integrazione dei servizi sociali, sanitari, del territorio, supporto alle famiglie in cui sia presente una persona con disabilità grave, contrasto alla segregazione ed alla ospedalizzazione impropria: sono questi gli obiettivi centrali del Piano per la non autosufficienza che ci attendiamo e che sono condivisi con molte organizzazioni dell’impegno civile”, riflette Vincenzo Falabella, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap.

Un’esigenza crescente, una vera emergenza quella delle politiche per la cosiddetta non autosufficienza che ha spinto il Parlamento a consolidare nel 2015 l’apposito Fondo rendendolo strutturale con 400 milioni di euro di stanziamento annuale.

Finalmente è stato attivato un Tavolo per costruire un Piano che definisca politiche e servizi per la non autosufficienza tentando di fissare – con la necessaria collaborazione con le Regioni – livelli essenziali che garantiscano pari trattamento in tutto il Paese, ma che consentano anche di razionalizzare e integrare il Fondo con altre risorse.”

Al Tavolo FISH partecipa assieme a molte altre organizzazioni, alle Regioni, a INPS, ai Ministeri della Salute e del Lavoro e delle Politiche sociali.

Nonostante l’apprezzabile sforzo di rendere strutturale il Fondo e l’aumento – dal 2017 – della destinazione di ulteriori 50 milioni, è convinzione consolidata che la cifra finale (450 milioni) sia ancora insufficiente a traguardare politiche che escano dalla sperimentazione.

Per questo motivo – secondo FISH e non solo – è da sostenere l’emendamento volto ad aumentare di ulteriori 200 milioni il Fondo per la non autosufficienza. FISH ne caldeggia l’approvazione e augura che possa trovare accoglimento prima in ambito governativo e poi nella discussione parlamentare.”

Oltre a proseguire la sua attività di sensibilizzazione presso tutte le forze politiche e presso l’Esecutivo, FISH esprime vicinanza e solidarietà al Comitato 16 novembre che da domani inizierà – davanti al Ministero dell’Economia – un presidio a sostegno dell’emendamento”, conclude Vincenzo Falabella.