Alemanno dimetta il suo Delegato alla disabilità!

Il Campidoglio, sede del Comune di Roma“Non si era mai visto, in nessuna parte d’Italia, una carica istituzionale attaccare direttamente, strumentalmente e in modo violento un’organizzazione dell’impegno civile solo per il fatto che questa esprime critiche all’operato di un Comune.”

Questo il commento immediato di Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, dopo la lettura del comunicato in cui Michele Colangelo, delegato di Alemanno alle politiche per la disabilità del Comune di Roma, esprime fin dal titolo violente ed infondate accuse alla FISH Lazio.

Senza entrare nel merito dei contenuti, facilmente smentibili conoscendo le vicende più recenti, la storia della FISH, le sue innumerevoli prese di posizione a favore dell’inclusione delle persone con disabilità, l’attacco dimostra da un lato l’inadeguatezza di Colangelo alla carica che ricopre, dall’altro l’imbarazzo dello stesso per la fallimentare gestione dell’ufficio che ricopre da qualche mese.

L’ennesima esternazione del collaboratore del Sindaco per i problemi della disabilità nei confronti delle posizioni della FISH Lazio – sottolinea Dino Barlaam, Presidente della stessa – rappresenta il tentativo sterile di delegittimare un’organizzazione impegnata e riconosciuta da moltissime amministrazioni a livello nazionale. Il collaboratore non riesce a riconoscere le evidenti inefficienze della sua funzione, da quando si è insediato ha sostenuto una serie di iniziative discutibili.

La reazione alle scomposte accuse del Delegato del Sindaco è quindi durissima, tanto da chiedere, per bocca dello stesso presidente Barbieri, l’intervento del primo Cittadino.

Il Sindaco Alemanno e l’Assessore Belviso devono comprendere che il loro Delegato è assolutamente inadeguato alla carica che gli viene affidata. Non chiediamo solo una censura delle offensive dichiarazioni di Colangelo, ma di procedere velocemente alla revoca del suo incarico, quale segno di rispetto per i Cittadini con disabilità e per le organizzazioni dell’impegno civile che, ben lungi dal saper valorizzare, il Delegato del Sindaco ha preferito denigrare pubblicamente.”