La FISH sul Decreto Balduzzi

FarmaciIl Governo e il Parlamento, soprattutto nei passaggi di riforma e di riordino dei servizi essenziali, prestino maggiore attenzione alle istanze e alle esperienze dirette dei Cittadini”. Questo è l’appello della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, per voce del suo Presidente Pietro Barbieri, a commento del Decreto Balduzzi, attualmente all’esame della Camera.

Su quel testo abbiamo molto da esprimere, soprattutto in termini di miglioramento, di correzione, di maggiore efficacia per rendere le indicazioni contenute più prossime alle necessità di chi al Servizio sanitario ricorre quotidianamente per sopravvivere o per poter avere un’esistenza quanto più possibile vicina alla normalità”.

La FISH, che, all’indomani della presentazione del Decreto legge che interviene profondamente in ambito sanitario, aveva inviato una circostanziata nota al Ministro della Salute, torna sugli stessi temi per rafforzare le specifiche istanze dell’AICE (Associazione Italiana Contro l’Epilessia), organizzazione aderente alla FISH. L’AICE in queste ore sta conducendo una battaglia per la continuità dell’assistenza sanitaria e per l’accesso alle terapie farmacologiche senza oneri aggiuntivi per le persone necessitanti farmaci prescritti quali “insostituibili”.

Uno degli aspetti “contestati” nel Decreto Balduzzi risiede nella riforma dell’assistenza farmaceutica che, pur avendo finalità condivisibili, finirebbe per impedire o complicare l’accesso a farmaci insostituibili per alcune patologie gravi e croniche. Nel caso evidenziato dall’AICE, si tratta di alcuni farmaci anti-epilettici, ma l’eccezione potrebbe riguardare altri specifici prodotti.

La FISH ha fatto propria la richiesta dell’AICE chiedendo, oltre che di sanare questo paradosso, anche di prevedere un oculato sistema di eccezioni per le patologie croniche e degenerative, con una valutazione che coinvolga anche le associazioni dei Cittadini.

Siamo in una fase in cui è necessario un nostro articolato impegno sia in termini di proposta che di protesta. – prosegue Pietro Barbieri – Alla produzione di documenti, di emendamenti circostanziati, di suggerimenti, uniamo anche la nostra azione concreta sul territorio, dove incontriamo la sentita e preoccupata adesione delle persone con disabilità e delle famiglie che vivono sulla loro pelle le ricadute di anni di politiche di tagli e riduzioni”.

Il riferimento alla riuscitissima manifestazione promossa venerdì dalla FISH del Veneto è evidente: a Treviso la Federazione ha raccolto le sigle associative unite in un fronte comune contro le restrizioni previste dalla Regione ai servizi per le persone disabili e non autosufficienti.

L’ennesimo segnale di una motivata ansia sempre più diffusa fra i cittadini con disabilità.