Invalidità: medici INPS in rivolta

Medici INPSSono gli stessi medici INPS a confermare preoccupazioni, dubbi e accuse mossi dalla FISH sui nuovi procedimenti relativi al riconoscimento dell’invalidità civile. Anzi, se è possibile ne esce un quadro a tinte più fosche di quanto le Associazioni temessero.

In una lettera aperta alla FISH e ad altre Associazioni, oltre che al Commissario straordinario (Mastrapasqua) e alla massima dirigenza INPS, l’Associazione dei medici INPS (ANMI – FeMEPA), con toni durissimi ed elementi circostanziati, denuncia una procedura – non solo informatica – che non funziona, gli ordini di servizio contraddittori, la mole gigantesca di lavoro generata nell’ultimo anno e i disagi gravi che vengono causati ai Cittadini.

La lettera entra anche nel merito della gestione delle verifiche straordinarie che hanno creato panico nei Cittadini (200mila nel 2010), ma evidenziano anche “giacenze inaccettabili sia dei verbali sospesi a puro titolo cautelativo, al fine di evitare il silenzio assenso, sia di quelli già scaduti per decorrenza dei termini (anche questi ultimi non consegnati)”.

Ecco spiegata anche l’assenza dei Medici INPS nelle sedute delle Commissioni di accertamento ASL: la Legge (102/2009) la impone, ma la Dirigenza dell’INPS invita i suoi prima a non andarci, poi a partecipare, poi a redigere un verbale parallelo.

Una conferma, anche dall’interno dell’INPS, dei disagi per migliaia di Cittadini, per mesi passati sotto silenzio, minimizzati, o giustificati con l’esigenza di stanare “falsi invalidi”, ma di fatto inconcludenti sia per l’ordinaria amministrazione che per le verifiche straordinarie.

Questa lettera aperta – commenta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicaprappresenta una svolta importante perché colpisce la monolitica intangibilità che INPS si era ricavato, forte di alcune protezioni politiche. Gli altarini sono ormai scoperti e i mandanti politici di queste operazioni dovranno renderne conto al Parlamento e ai Cittadini”.

In effetti la posizione dei Medici INPS rappresenta uno scossone di non poco conto anche per tutti gli elementi di conoscenza che apporta. L’interrogazione parlamentare proposta dalla FISH ha ora tanti motivi in più per essere presentata e per ottenere risposte.

ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI INPS

ANMI – Fe.M.E.P.A.


Lettera aperta


Al Presidende ANMIC – Giovanni Pagano

Al Presidente ENS – Ida Collu

Al Presidente FISH – Pietro Barbieri

Al Presidente UIC – Daniele Tommaso

Al Presidente UNMS – Gr. Uff. Alessandro Bucci

Agli Iscritti

Loro Sedi


Da mesi, silenziosamente, abbiamo lavorato applicandoci con estrema disponibilità ed indiscussa professionalità alla realizzazione di quello che credevamo fosse un grande progetto di riforma di qual farraginoso sistema assistenziale nel quale il Paese, da anni, era attanagliato.

Avevamo coltivato la speranza che vi fosse una cabina di regia con un obiettivo ben definito e consapevole dei mezzi da utilizzare per raggiungerlo, anche se questi apparivano, per lo più, difficilmente comprensibili.

Dobbiamo, purtroppo, constatare che così non era e che abbiamo mal riposto la nostra fiducia.

Ormai si naviga a vista in un mare sempre più tempestoso, imbrigliati in disposizioni contraddittorie, inapplicabili e discutibile, se non addirittura illegittime.

È nostro dovere, a questo punto, fotografare la gravità della situazione a tutela non solo dei cittadini, ma anche dei Medici dell’Istituto, nei confronti dei quali si tende, sempre di più, a scaricare la responsabilità di un disservizio che vede ben altre responsabilità.

NON SIAMO PIÙ DISPOSTI A PARTECIPARE A QUESTO ASSURDO GIOCO

Per mesi abbiamo tentano invano di offrire la nostra disponibilità per proporre correttivi, segnalare disfunzioni, migliorare una procedura LENTA, MACCHINOSA, FARRAGINOSA E PIENA DI CRITICITÀ DI QUALSIVOGLIA NATURA, in poche parole

UNA PROCEDURA CHE NON FUNZIONA.

Dapprima si è chiesto ai medici di presenziare a TUTTE le Commissioni ASL. Poi è stato detto loro che non serviva e che era necessario sospendere TUTTI i Verbali per sottoporre i cittadini a nuova visita.

In ultimo si torna a prevedere l’integrazione delle Commissioni ASL, ma secondo le direttive impartite il “Dirigente” medico dell’Istituto oltre a partecipare alla visita del paziente, a verificare il contenuto di tutta la documentazione esibita, a sostenere il suo parere valutativo in seno alla Commissione, dovrebbe “acquisire” un VERBALE PARALLELO durante la stessa seduta o in modalità differita.

Rispetto a tale ultima proposizione sentiamo il dovere di ECCEPIRE NUMEROSE RISERVE:

  1. Stante la mole di lavoro che incombe sui CML non sarà possibile garantire la presenza dei Medici INPS a tutte le Sedute
  2. Sussistono IRRISOLTI problemi di carattere tecnico-informatico, rispetto ai quali l’utilizzo della SIM risulterebbe oltremodo difficoltoso (segnale lento o assente). Persistono ancora problemi di profilazione degli Utenti.
  3. La procedura è troppo lunga e piena di errori; l’impossibilità di completare il verbale durante la Seduta ASL imporrebbe un inserimento differito che sottrarrebbe forza alla produttività giornaliera dei CML. E sappiamo bene che le ricadute sulla produttività inficiano il raggiungimento di quegli obiettivi cui sono legati i compensi di risultato
  4. Il numero degli Invalidi invitati nelle Commissioni ASL è troppo elevato per le modalità di inserimento dei dati previsti dalla procedura.
  5. La compilazione parallela di due verbali (uno veloce della ASL, uno oltremodo lento dell’INPS) pone problemi di carattere deontologico e di legittimità. L’ipotesi, tutt’altro che peregrina, di un errore nella compilazione, dal quale derivino due verbali diversi, cosa comporterebbe ? Non vorremmo dover rispondere anche di falso ideologico.

A tutto questo si aggiunge il malcontento dell’Utenza diffuso, ormai, a tutti gli ambiti di attività:

  1. Per le verifiche straordinarie si è inopinatamente deciso di predisporre gli inviti con un intervallo di 15 minuti. Il risultato sono le lunghe attese nelle sale d’aspetto, che mettono a dura prova Cittadini che, in molti casi, si sentono vessati per il semplice fatto di essere stati convocati e la cui protesta si rivolge unicamente al Medico verificatore, spesso malamente apostrofato e offeso, talora anche con la complicità dei Media, senza che si sia mai levata una sola parola di sostegno da parte dell’Ente, che prima lo pone in una condizione di estremo disagio operativo, poi non lo sostiene nel momento in cui un cittadino protesta per un presunto disservizio.
  2. Le lettere di richiesta di documentazione per le verifiche straordinarie, reiterate al momento della convocazione a visita, vengono inviate contemporaneamente a migliaia di cittadini che, allarmati per una possibile sospensione dei trattamenti economici, si riversano tutti insieme nei CML, giungendo nelle sale d’attesa già ingolfate dalla presenza degli Invalidi da visitare.
  3. Le recenti disposizioni inerenti la validazione centrale dei verbali, impartite in un momento in cui le procedure non sono ancora funzionanti, hanno creato giacenze inaccettabili sia dei verbali sospesi a puro titolo cautelativo, al fine di evitare il silenzio assenso, sia di quelli già scaduti per decorrenza dei termini (anche questi ultimi non consegnati).
  4. Le procedure di pagamento sono bloccate da tempo.
  5. Il processo di validazione dei verbali, farraginoso e lungo, ingolfa i CML. Considerando che per ogni validazione, compilando il verbale oggi previsto, occorrono 15-20 minuti (sperando che la procedura funzioni) e che i verbali giunti all’INPS sono circa 1.200.000 (fonte CIV), è del tutto evidente che l’organico presente sarebbe a malapena sufficiente per svolgere solo questa funzione, considerati i frequentissimi rilievi di coloro che sono incaricati del controllo su delega della CMS(sempre pregnanti?).
  6. È obbligatoria la partecipazione alle CTU; il Prodotto previdenziale non può rallentare; la malattia è strategica. Cos’altro?????
  7. Vale solo la pena di ricordare che nessuna delle promesse che ci sono state fatte, in tema di libera professione e indennità di esclusività di rapporto, ha visto la luce. Per converso sono state perpetrate profonde ingiustizie nella corresponsione degli emolumenti riconducibili alla retribuzione di risultato2009, per i quali si è andati ben oltre quanto concordato in sede contrattuale.

NON È CERTO QUESTO IL MODO PER EROGARE UN ADEGUATO SERVIZIO AI CITTADINI E DI TUTELARE L’ATTIVITÀ DEI MEDICI E PER QUESTI MOTIVI ABBIAMO CHIESTO UN INCONTRO URGENTE CON I VERTICI DELL’ISTITUTO

La delicatezza del momento impone uno sforzo comune e che finalmente l’Amministrazione ci riceva e manifesti disponibilità ad ascoltarci al fine di adottare con urgenza tutte le soluzioni e i correttivi necessari ad offrire un servizio degno di un’azienda moderna ma rispettoso delle reali esigenze dei cittadini e della professionalità degli Operatori. In caso contrario saremo costretti a proclamare lo stato di agitazione della Categoria utilizzando ogni modalità di protesta compatibile con le normative vigenti e portando all’attenzione di tutti le nostre ragioni contattando le Associazioni di Categoria e dando ampio risalto sui Media alla realtà lavorativa dei nostri CML ed alle ragioni del disagio quotidiano dell’utenza.

Daremo, inoltre, immediatamente mandato ai nostri legali di verificare la legittimità delle direttive che si sono succedute nell’ultimo anno, con particolare riferimento alle ultime istruzioni impartite.
Qualora, come crediamo, dovessero risultare evidenti profili di illegittimità, ci rifiuteremo di compilare i verbali informatici.
Persino nel mondo militare, laddove l’ordine ricevuto sia palesemente in contrasto con il diritto, è ammessa la disobbedienza.

Roma, 10 febbraio 2011

Il Segretario- Nazionale
Dott. Silvio Vagnarelli

Il Presidente
Dott. Francesco Ammaturo

Il Consiglio Direttivo

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