Disabili e ritardi INPS: interrogazione della FISH

Persone in codaOttenere una certificazione di invalidità, in tempi ragionevoli e senza disagi, è diventato un miraggio. Dal primo gennaio 2010 tutte le procedure, informatizzate, viaggiano telematicamente sui sistemi dell’INPS. L’innovazione fu salutata come l’avvio di una nuova era, in cui l’INPS, regista autorevole e dotato di strumenti avanzati, avrebbe eliminato il pregresso, velocizzato i tempi, reso più trasparenti le procedure.

Eppure, ad oltre un anno dall’avvio della nuova fase, non c’è giorno in cui i Cittadini non segnalino inspiegabili ritardi, che i patronati sindacali non accusino difficoltà ingestibili nelle nuove procedure, che le Aziende USL non riescano ad accedere ai nuovi sistemi.

Queste lacune sono piuttosto gravi perché le persone con disabilità, senza quei certificati che ne attestino in modo formale lo status, non possono accedere a nessun beneficio economico, a nessun servizio, a nessuna prestazione strettamente necessaria per le loro condizioni. Non solo: le precedenti certificazioni, se rivedibili, non hanno alcun valore fintanto che l’intero procedimento di verifica non è stato completato.

In questi mesi, con toni trionfalistici, l’INPS ha ribadito il proprio ruolo innovatore e di riforma, negando le enormi difficoltà che il sistema dimostra quotidianamente. Non è dato sapere se questi rallentamenti dipendono dal fatto che, contemporaneamente, l’INPS ha effettuato anche 300mila controlli sui cosiddetti “falsi invalidi” nel 2009-2010 e ne dovrà smaltire altri 500mila entro la fine dell’anno prossimo. Ma sono molti gli aspetti oscuri in tutta questa vicenda.

È, innanzitutto, per fare chiarezza ed evitare mistificazioni che la FISH ha redatto una interrogazione, molto stringente, che mette ora a disposizione dei Parlamentari più sensibili e più interessati a conoscere l’effettiva qualità dei servizi resi ai Cittadini e la finalizzazione dei soldi pubblici.

Interrogazione a risposta scritta al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali

Premesso che il Parlamento con la Legge 3 agosto 2009, n. 102, all’articolo 20, ha ridefinito i percorsi relativi all’accertamento e al riconoscimento delle minorazioni civili, prevedendo:

a) che a decorrere dal 1° gennaio 2010 ai fini degli accertamenti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità le Commissioni mediche delle Aziende Sanitarie Locali sono integrate da un medico dell’INPS quale componente effettivo;

b) che in ogni caso l’accertamento definitivo è effettuato dall’INPS;

c) che a decorrere dal 1° gennaio 2010 le domande volte ad ottenere i benefici in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità, complete della certificazione medica attestante la natura delle infermità invalidanti, sono presentate all’INPS, secondo modalità stabilite dall’ente medesimo. L’Istituto trasmette, in tempo reale e in via telematica, le domande alle Aziende Sanitarie Locali.

Premesso che l’INPS con Determinazione del Commissario Straordinario del 20 ottobre 2009, n. 189 e Circolare INPS 28 dicembre 2009, n. 131 ha fissato le linee guida e le modalità operative dei procedimenti precisando in particolare:

a) che la presenza del medico INPS in Commissione di accertamento ASL consente, nel caso di unanimità di giudizio, un iter accelerato di convalida dei verbali di invalidità, handicap (Legge 104/1992) e disabilità (Legge 68/1999), a vantaggio del Cittadino;

b) che tutti i passaggi dei procedimenti sono gestiti con uno specifico software INPS per via telematica al fine di garantire celerità e trasparenza degli atti;

c) che i tempi massimi fra la domanda e la concessione delle eventuali provvidenze possono essere contenuti entro i 120 giorni;

d) che i tempi – di norma – per le convocazioni a visita ordinaria devono essere contenuti in 30 giorni (15 per i malati oncologici).

Considerato che dai Cittadini con disabilità, dalle loro famiglie, dalle organizzazioni che li rappresentano e dai patronati sindacali giungono numerose e diffuse segnalazioni di ritardi pari o superiori alla precedente gestione che in alcuni casi giungono ad un anno di attesa;

Considerato che da numerose ASL e patronati sindacali giungono segnalazioni di difficoltoso funzionamento del software gestito dall’INPS, tale da comportare la trasmissione degli atti su supporto cartaceo;

Considerato che l’INPS ha affidato a fine 2010 a Postel l’incarico dell’inserimento di dati relativi ai procedimenti in parola;

Rilevato che, secondo l’ordinamento vigente, le persone con disabilità, per accedere a qualsiasi agevolazione, prestazione, servizio a loro destinato devono essere in possesso di un verbale che ne certifichi lo status, e che tale verbale decade nella data in cui è prevista una eventuale rivedibilità anche nelle more della revisione;

Si chiede di sapere

  1. In quale misura è stata garantita la presenza del medico INPS all’interno delle Commissioni al fine di conformarne la composizione al dettato normativo;
  2. In quanti casi e con che indicazioni si è applicata l’ipotesi di “validazione” accelerata sugli atti in caso di approvazione all’unanimità dei verbali di accertamento;
  3. In quale misura, a distanza di un anno, siano state informatizzate le pratiche relative all’invalidità civile di nuova presentazione;
  4. Dopo l’entrata a regime delle nuove procedure quali sono i tempi medi di attesa per le diverse fasi (convocazione, conferma, concessione, erogazione) dei procedimenti; con quali differenze territoriali e con quali differenze rispetto agli anni precedenti;
  5. Se tali ritardi nell’ordinaria amministrazione siano imputabili alla contestuale conduzione dei piani straordinari di verifica sulle invalidità civile (200mila controlli nel 2010, 100mila controlli nel 2009).
  6. Quanti ricorsi giurisdizionali risultano pendenti al 31 dicembre 2010 in materia di minorazioni civili e quale sia la soccombenza;
  7. Quante domande di accertamento vi sono state nel 2009 e nel 2010 e quale il trend rispetto agli anni precedenti;
  8. Quali siano i contenuti e quali le motivazioni del coinvolgimento di Postel da parte di INPS nella gestione delle nuove procedure.

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